By Published On: 17/07/2023Categories: LibriTags: , ,
Consigli di lettura estate 2023 cosa leggere in vacanza

Le vacanze estive sono finalmente arrivate, e cosa c’è di meglio che rilassarsi con un buon libro tra le mani? La lettura è un’attività meravigliosa che può trasportarci in mondi fantastici, farci emozionare, imparare e sognare.

Quale momento migliore dell’estate per dedicare del tempo a questa passione, troppo spesso trascurata a causa degli impegni della quotidianità?

È semplice, chiudete gli occhi e immaginate: il sole, l’aria profumata di salsedine o di fiori, il rumore delle onde o dei grilli in lontananza: tutto ciò crea un’atmosfera perfetta per lasciarsi andare al piacere di una buona lettura.

Non c’è bisogno di viaggiare lontano o di fare piani elaborati: tutto ciò che serve è un posto comodo all’ombra o una sdraio sulla spiaggia. Potete abbandonarvi a un romanzo emozionante o lasciarvi catturare da un’avventura fantastica, il tutto senza dover fare un solo passo.

L’estate è anche il momento perfetto per esplorare nuovi generi letterari. Avete sempre preferito i romanzi d’amore? Perché non provare qualcosa di diverso, come un giallo mozzafiato o un fantasy epico?

Le lunghe giornate estive sono piene di possibilità, e una di queste è quella di scoprire nuovi autori e nuove storie che vi rapiranno completamente.

5 libri da leggere questa estate

Ma perché dovremmo portare almeno un libro con noi durante le vacanze? Come abbiamo detto, la lettura è un ottimo modo per rilassarsi e staccare la spina dallo stress quotidiano.

Mentre vi godete il sole e il suono delle onde, un libro vi aiuterà a distogliere la mente da pensieri ansiosi e preoccupazioni, immergendovi in un mondo completamente diverso.

La lettura stimola l’immaginazione, la creatività e la capacità di concentrarsi, creando uno spazio di pace interiore che spesso ci manca nella frenesia della vita di tutti i giorni.


Inoltre, leggere durante le vacanze estive può essere un’opportunità per arricchire la vostra cultura e le vostre conoscenze. Che si tratti di un romanzo storico, di un saggio o di un’autobiografia, ogni libro può insegnarvi qualcosa di nuovo.

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Potete scoprire fatti interessanti, acquisire una prospettiva diversa su un argomento o semplicemente imparare qualcosa di nuovo. La lettura vi apre le porte a un mondo di sapere e vi permette di continuare a imparare anche durante le vacanze.

Inoltre, la lettura estiva è un’ottima occasione per dedicare del tempo a voi stesse. Tra tutte le attività che potete svolgere durante le vacanze, leggere è un modo di prendervi cura di voi stesse.

Rilassatevi, coccolatevi con un buon libro e regalatevi dei momenti di puro piacere. L’estate è un momento per ricaricare le batterie e prendersi cura di sé stesse, e la lettura può diventare un’alleata preziosa in questo processo.

Per farlo al meglio, ho selezionato 5 proposte tra le uscite degli ultimi mesi da non perdere. Si tratta di 5 libri molto diversi tra loro per genere, stile e argomento: non vi resta che scegliere quello o quelli più adatti a voi e immergervi nella lettura!

“La notte rossa” di Vanessa Godfrey: un true crime da cui non staccarsi

Il 14 novembre 1997, nei dintorni di Victoria, in Canada, la quattordicenne Reena Virk scompare. Passeranno otto giorni prima che il suo corpo venga ritrovato senza vita sotto un ponte: la sua morte sconvolge la comunità e l’intera nazione, perché Reena è stata uccisa da un gruppo di suoi coetanei, alcuni dei quali neanche la conoscevano.

Rebecca Godfrey, all’epoca scrittrice e artista ventinovenne, si appassiona al caso e indaga sulle circostanze e sui responsabili dell’orribile delitto: ragazzi e ragazze colpevoli di aver massacrato Reena quasi per gioco, con spietata incoscienza; giovani come tanti altri, travolti da un disagio esistenziale che si propaga prima di esplodere in un gesto di efferata violenza.

In questo resoconto vivido e avvincente, Rebecca Godfrey ricostruisce la verità attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti. Entra nel loro cuore, ne mette a nudo il carattere, le fragilità, la disperazione. E con sguardo lucido e profondissima empatia racconta l’esperienza inevitabile e spaventosa del crescere, in una storia vera di emarginazione e bullismo, di accettazione e redenzione.

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“Diario di un’estate marziana” di Tommaso Pincio: una passeggiata nel tempo a Roma

La passeggiata ha una sua storia, la flanerie una sua epica, la promenade una sua grammatica. A Roma, città metafisica in cui è impossibile spostarsi da un punto all’altro senza intoppi, il camminatore è un sovversivo.

Tommaso Pincio passeggia per Roma come passeggiasse nel Novecento, il secolo che sta sempre finendo, il secolo che sta durando più di quanto s’era detto. Ennio Flaiano lo accompagna, a volte qualche passo avanti, a volte rimanendo bloccato negli infiniti cantieri: la suprema e tollerante indifferenza della Capitale l’aveva capita bene lo scrittore abruzzese.

Solo in una città che si deteriora così infallibilmente e così pigramente è possibile imbattersi nel passato, vero e sognato; solo durante una stagione in cui i romani sono via, altrove ― sono scappati ― Tommaso Pincio può concedersi di posare uno sguardo sulla polvere delle cose: dei premi letterari, del cinema, della cultura ufficiale.

Diario di un’estate marziana è il racconto di uno scrittore che a Roma ha vissuto abbastanza da non riconoscerla più, il resoconto di una passeggiata nel tempo: non in ordine cronologico, però, non strettamente, l’ordine è quello dei salti temporali, delle brevi sospensioni, degli appunti mentali, delle domande al passato e delle risposte immaginate.

D’altronde è possibile solo d’estate, quando il traffico è in vacanza, quando gli uffici restano deserti, quando le scuole hanno le persiane abbassate, solo allora è possibile arrivare fino a Villa Borghese e incontrare un marziano.

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“Talking at night” di Claire Daverley: un romanzo tenero e coinvolgente su amore e crescita

“Talking at night” è la storia di Will e Rosie. Il cattivo ragazzo e la brava ragazza. Si incontrano da adolescenti, e si riconoscono subito. Si innamorano tra musica degli anni ’90, lunghe passeggiate per tornare a casa, sguardi nascosti, tramonti e falò in spiaggia e telefonate nella notte.

Sono destinati a essere l’amore della vita ciascuno dell’altro. Finché un giorno non accade una tragedia, e ogni possibilità di stare insieme sembra distrutta. Ma quella tragedia – e il loro sentimento – è ciò che li terrà sempre legati. È una riflessione sull’amore e sull’amicizia, e sull’essere nel posto giusto al momento sbagliato.

Una storia di seconde opportunità, di opportunità perdute, di parole e di non detti, di vita che si mette di traverso e, forse, di un lieto fine.

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“La vita di chi resta” di Matteo B. Bianchi: un bel romanzo italiano, profondo e toccante

“Quando torni io non ci sarò già più.” Sono le ultime parole di S. a Matteo, pronunciate al telefono in un giorno d’autunno del 1998. Sembra una comunicazione di servizio, invece è un addio. S. sta finendo di portare via le sue cose dall’appartamento di Matteo dopo la fine della loro storia d’amore. Quel giorno Matteo torna a casa, la casa in cui hanno vissuto insieme per sette anni, e scopre che S. si è tolto la vita.

Mentre chiama inutilmente aiuto, capisce che sta vivendo gli istanti più dolorosi della sua intera esistenza. Da quegli istanti sono passati quasi venticinque anni, durante i quali Matteo B. Bianchi non ha mai smesso di plasmare nella sua testa queste pagine di lancinante bellezza. Nei mesi che seguono la morte di S., Matteo scopre che quelli come lui, parenti o compagni di suicidi, vengono definiti sopravvissuti. Ed è così che si sente: protagonista di un evento raro, di un dolore perversamente speciale.

Rabbia, rimpianto, senso di colpa, smarrimento: il suo dolore è un labirinto, una ricerca continua di risposte – perché l’ha fatto? –, di un ordine, o anche solo di un’ora di tregua. Per placarsi tenta di tutto: incontra psichiatri, pranoterapeuti, persino una sensitiva. E intanto, come fa da quando è bambino, cerca conforto nei libri e nella musica. Ma non c’è niente che parli di lui, nessuno che possa comprenderlo.

Lentamente, inizia a ripercorrere la sua storia con S. – un amore nato quasi per sfida, tra due uomini diversi in tutto –, a fermare sulla pagina ricordi e sentimenti, senza pudore. Ecco perché oggi pubblica questo libro, perché allora avrebbe avuto bisogno di leggere un libro così, sulla vita di chi resta.

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“V13” di Emmanuel Carrère: una pagina di storia contemporanea da conoscere

Scandito in tre parti – «Le vittime», «Gli imputati», «La corte» –, V13 raccoglie, rielaborati e accresciuti, gli articoli (apparsi a cadenza settimanale sui principali quotidiani europei) in cui Emmanuel Carrère ha riferito le udienze del processo ai complici e all’unico sopravvissuto fra gli autori degli attentati terroristici avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015 – attentati che, tra il Bataclan, lo Stade de France e i bistrot presi di mira, hanno causato centotrenta morti e oltre trecentocinquanta feriti.

Ogni mattina, per quasi dieci mesi, Carrère si è seduto nell’enorme «scatola di legno bianco» fatta costruire appositamente e ha ascoltato il resoconto di quelle «esperienze estreme di morte e di vita» – le testimonianze atroci di chi ha perduto una persona cara o è scampato alla carneficina strisciando in mezzo ai cadaveri, i silenzi e i balbettii degli imputati, le parole dei magistrati e degli avvocati –, e lo ha raccontato, come solo lui sa fare, senza mai scivolare nell’enfasi o nel patetismo, e riuscendo a cogliere non solo l’umanità degli uni e degli altri (sconvolgente, ammirevole o abietta che fosse), ma anche, talvolta, la quasi insostenibile ironia dei discorsi e delle situazioni.

Da questo viaggio al termine dell’orrore e della pietà, da questo groviglio di ferocia, di fanatismo, di follia e di sofferenza, Carrère sa, fin dal primo giorno, che uscirà cambiato – così come uscirà cambiato, dalla lettura del suo libro, ciascuno di noi.

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Consigli di lettura estate 2023: Conclusioni

Leggere uno o più libri durante le vacanze estive è un’esperienza irrinunciabile, soprattutto se durante il resto dell’anno non avete molto tempo per farlo.


Approfittate dei giorni di calma e relax per recuperare un titolo che vi eravate segnate da tempo, oppure affidatevi a questi consigli per scegliere il libro più adatto a voi.

Quando farete le valigie, quindi, non dimenticate di portare con voi almeno un libro e lasciatevi trasportare da storie affascinanti, personaggi indimenticabili e mondi diversi. Grazie a questi potrete essere avventuriere, sognatrici e appassionate lettrici.

Lasciate che la lettura vi porti via e vi regali momenti di evasione, ispirazione e piacere, oppure di approfondimento e conoscenza. Le vacanze estive sono il momento perfetto per concedervi questo piacere.

Avete altri titoli da suggerire per questa estate? Fatemelo sapere nei commenti, nel frattempo vi auguro buone letture e buone vacanze!

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