Raccontare Parigi in poche parole sarebbe impossibile e non pretenderò di farlo a tutti i costi. Come al solito, quando vivo grandi emozioni, preferisco delegare alle immagini parte del compito più difficile dell’essere una blogger: raccontare una storia. Adoro scrivere e viaggiare, scoprire posti e perdermi tra le persone, sedermi al sole e osservare la vita che scorre intorno a me…Ma alle volte è impossibile rendere conto di tutto quello che si è visto e provato.
Parigi è stata per me una meta ambita a lungo, un piccolo sogno che speravo di vivere da tanto e che finalmente si è avverato. Sono partita da sola un po’ all’avventura, mettendo alla prova il mio senso dell’orientamento e dell’organizzazione, sfidando me stessa e tutti i limiti auto-imposti dei miei “non sono capace”, per riscoprirmi perfettamente all’altezza della situazione, decisamente più in gamba di quello che pigramente credevo. Ho preso e sono partita, per poi trovare un’amica che vive lì in città, la graziosissima Preziosa del blog Marzipan, che mi ha fatto da guida durante il mio soggiorno. In un paio d’occasioni, però, mi sono spostata da sola per dedicarmi alle visite prettamente turistiche: la Tour Eiffel e il museo del Louvre. Sono state entrambe esperienze ricche di emozioni, tanto da commuovermi e segnare due momenti significativi. Essere sola in quelle circostanze mi ha fatto trovare anche un po’ me stessa, che poi era, ed effettivamente è stato, lo scopo primario del viaggio.

federica orlandi vacanza parigi
Se mi avete seguita su Instagram @fedelefreaks, avrete già vissuto in diretta questi momenti che ho voluto condividere con voi, ma oggi voglio raccoglierli nuovamente anche qui sul blog in un breve post con le prime impressioni. Ho adorato l’aria che si respira in questa città, forse per la prima volta in vita mia ho messo in dubbio il primato indiscusso di Roma come città più bella del mondo (e ce ne vuole eh!!!) :D
Il sole, la Senna, gli artisti di strada, le bici, i ponti, le boulangerie che sfornano dolci caldi a ogni ora del giorno, i profumi e i colori delle strade…Mi sentivo costantemente dentro a un film, non credevo che tutto ciò che avevo sempre visto e sentito indirettamente fosse veramente “così vero”. Splendido, sembrava un mondo incantato e ne sono rimasta conquistata.
Ho avuto modo di vivere la città anche nei suoi aspetti più quotidiani, rinunciando in parte alla visita delle mete turistiche più classiche. Un giusto compromesso tra una vacanza culturale e un soggiorno più autentico. Di certo non mancherà una seconda visita per approfondire meglio tutto quello che ho lasciato in sospeso. Diciamo che mi piace prendermi sempre il tempo di fare “un giro di prova”.
Questo è solo il primo assaggio, nelle prossime settimane continuerò a condividere foto, outfit e resoconti per cui…Rimanete connesse :)

Davanti alla celeberrima entrata del Museo del Louvre con la piramide di vetro

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Colazione in una deliziosa boulangerie che è diventata subito una piacevole meta fissa

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Piazza Igor Stravinsky con la “Fontaine des automates”

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Picnic a Champ de Mars prima di affrontare la salita sulla Tour Eiffel

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La vista dal terzo piano della Torre a 301 metri di altezza

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Outfit del terzo giorno che ho trascorso visitando l’interno del Louvre e passeggiando per i Jardin des Tuileries

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La sera invece è trascorsa lungo le rive del Canal Saint Martin, con aperitivo a La Villette e dopocena a Montmartre (ancora più spettacolare di notte)

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Ultimo giorno trascorso nuovamente a visitare Montmartre (stavolta alla luce del sole) e gironzolando per un mercato d’antiquariato che si trova in zonafederica orlandi vacanza parigi


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