By Published On: 10/04/2018Categories: Italia, ViaggiTags: , ,

 

Fino a qualche settimana fa, se mi avessero nominato Brescia come possibile meta per una piccola vacanza o un weekend, avrei storto il naso chiedendomi: “cosa vedere a Brescia?”. Così, quando i ragazzi di Visit Brescia mi hanno invitata a trascorrere un paio di giorni in città, sono stata più felice di lasciarmi guidare e smentire questa idea sbagliata che avevo.

Voglio iniziare col dire che questa città mi ha regalato delle grandi sorprese: non mi aspettavo assolutamente di trovare un posto così ricco di storia, arte, cultura meno noti ai più, ma importantissimi per il nostro Paese. Sembra quasi che Brescia sia rimasta per decenni nell’ombra di città vicine che sono semplicemente riuscite a promuovere meglio il loro territorio, per questo sono felice che finalmente le cose stiano cambiando ed è giusto che anche questa città abbia i dovuti riconoscimenti per tutte le cose che può offrire.

Se anche voi vi troverete a passare da queste parti e vi state chiedendo cosa fare a Brescia, ecco oggi il mio post per guidarvi in un itinerario di due giorni alla scoperta alla scoperta di una città piena di bellezza e piacevoli sorprese.

cosa vedere a Brescia

Cosa vedere a Brescia: musei, monumenti, luoghi di interesse

Brescia è una città che mi ha stupito perché mi ha colto di sorpresa: sono andata senza conoscerla minimamente e mi sono lasciata semplicemente ammaliare dal suo fascino discreto e dalla sua storia millenaria che non è mai troppo esibita o appariscente, ma è la bellezza di una cittadina nordica che brilla di una luce fredda e argentea, come ben rappresentano i quadri del Moretto, di Romanino e di Savoldo, pittori molto importanti per la storia della città, come vedremo tra poco.

Qui di seguito ho voluto elencare le principali attrazioni della città per chiarire tutti vostri dubbi su cosa vedere a Brescia: visitarle tutte in soli due giorni sarà impossibile, per questo potete valutare di allungare la vostra permanenza in città, oppure selezionare le attività che vi interessano maggiormente.

Brescia cosa vedere: Brixia

Questa è sicuramente la prima cosa da vedere a Brescia. Brixia è il nome dell’antica città di Brescia in età romana, quando era uno dei centri più importanti dell’Italia Settentrionale. Gli edifici più antichi e significativi della città sono accorta oggi riconoscibili: il Santuario di età repubblicana, il Capitolium, tempio dedicato alla triade capitolina; il Teatro con cavea a semicerchio; il tratto lastricato del decumano massimo.

Brixia è l’area archeologica romana più grande e meglio conservata del Nord Italia ed è stato riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011.

cosa vedere a Brescia

Cosa visitare a Brescia: Mostra “Tiziano e la pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”

Una grade mostra è arrivata a Brescia e nei giorni della mia permanenza ho avuto l’onore di vederla in anteprima: si tratta di “Tiziano e alla pittura del Cinquecento tra Venezia e Brescia”, allestita nel Museo di Santa Giulia.

Divisa in 6 sezioni, in un allestimento curato dallo studio degli architetti Giovanni Tortelli e Roberto Frassoni, la mostra consente di ripercorrere l’influenza di Tiziano sugli sviluppi della pittura bresciana e di scoprire, attraverso una sequenza di confronti ravvicinati, in che misura le sue ricerche coloristiche vennero interpretate dai maggiori protagonisti dell’arte locale come Girolamo Romanino, Moretto e Giovan Girolamo Savoldo.


Il progetto espositivo ruota innanzitutto attorno a due fondamentali imprese bresciane di Tiziano: il polittico realizzato per il vescovo Altobello Averoldi tra il 1520 e il 1522 nella collegiata dei Santi Nazaro e Celso e le tre tele con le Allegorie di Brescia, realizzate molti anni dopo (anni sessanta del Cinquecento), per il salone della Loggia, andate poi distrutte durante l’incendio del 1575.

Personalmente l’ho trovata una mostra bellissima ed emozionate, pensata in modo intelligente con un percorso che consente di fare dei confronti e godere delle opere esposte anche ai meno esperti. Un’immersione totale nella cultura bresciana del ‘500 attraverso le opere dei suoi principali protagonisti in campo artistico.

Cosa visitare a Brescia: Pinacoteca Tosio Martinengo

È stato proprio nei giorni della mia visita che la Pinacoteca Tosio Martinengo ha riaperto le porte al pubblico dopo 9 anni di chiusura. La struttura dell’antico palazzo nobiliare, donato alla città dalla famiglia Martinengo, è stata mantenuta ma completamente rinnovata con le tecniche più innovative di luce, riscaldamento e impianti di sicurezza che rendono l’esperienza del visitatore piacevole e appagante.

Importantissima la collezione dedicata alla pittura bresciana del Rinascimento: Moretto, Romanino, Savoldo, Foppa sono tra i protagonisti di questa corrente, con le loro prestigiose opere d’arte così profondamente legate al territorio bresciano. Ma tra i nomi che fanno risplendere la Pinacoteca vi sono anche Canova, Hayez, Raffaello, Ceruti, Lotto: una collezione artistica ricca e variegata di quadri di immenso valore.

La città si riappropria così di un polo museale di enorme importanza, che ospita alcuni tra i più grandi protagonisti del Rinascimento, sino ai massimi esponenti dell’Ottocento. Senza dubbio si è trattato di un evento prestigioso che porta Brescia sempre più al centro dei percorsi culturali e turistici della Lombardia e di tutto il Nord Italia.

cosa vedere a Brescia

Cosa visitare a Brescia: Il Castello Medievale

Nel cuore di Brescia si erge ancora oggi una delle fortezze più grandi e meglio conservate d’Italia: si tratta del castello medievale costruito su un antico tempio romano. Il mastio fu edificato dai Visconti nel ‘300, mentre i bastioni circolari furono realizzati alla metà del ‘500 dalla Repubblica di Venezia.

All’interno del Castello si trovano il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento. Questo edificio fu centrale in molti momenti della storia italiana, dal medioevo fino alla seconda guerra mondiale, quando fu in mano ai tedeschi.

L’interno delle torri e le segrete del Castello possono essere visitate prenotando un tour con l’Associazione Speleologica Bresciana.

cosa vedere a Brescia

Cosa visitare a Brescia: Il complesso monumentale di San Salvatore – Santa Giulia

Fondato nel 753 d.C. da Desiderio, Duca di Brescia e futuro Re dei Longobardi, il  complesso monumentale di San  Salvatore – Santa Giulia è un antico monastero femminile di ordine benedettino. Nel corso degli anni divenne il punto di riferimento europeo per l’educazione delle ragazze longobarde e carolingie di famiglia nobile. Un grande prestigio, mantenuto nei secoli, che è testimoniato ancora oggi da alcuni ambienti all’interno del Monastero particolarmente ricchi e finemente decorati.

Uno degli spazi più suggestivi del Monastero è la cripta, luogo di culto più sacro, che un tempo custodiva le reliquie di Santa Giulia. Sopra di essa sorge la chiesa di San Salvatore, che costituisce uno dei più importanti esempi di architettura religiosa altomedievale: al suo interno è possibile ammirare colonne e capitelli in cui convivono decorazioni longobarde, classiche e bizantine, dando pienamente l’idea dell’eterogeneità degli stili che si sono succeduti nel corso dei secoli.


Sull’antica facciata della chiesa sorge il Coro delle Monache, il luogo dal quale le monache assistevano alle funzioni religiose da una posizione sopraelevata e alle spalle dei fedeli, in modo da non essere viste. Il Coro è uno dei luoghi più suggestivi dell’intero Monastero ed è sormontato da una volta riccamente affrescata.

Infine, di grande impatto è senza dubbio anche la chiesa di Santa Maria in Solario, antico deposito del tesoro del monastero, che oggi accoglie un capolavoro dell’oreficeria longobarda: la Croce di Desiderio, che tutti noi abbiamo visto sui libri di storia a scuola. La Croce è custodita nell’aula superiore della Chiesa, sormontata da una splendida cupola affrescata come se fosse un cielo stellato.

Oggi l’intero complesso è sede del Museo di Santa Giulia, che si erge a custode della lunga storia di Brescia attraverso la conservazione e l’esposizione di sculture, armi e oggetti liturgici. Importante, in questo senso, il rapporto tra contenitore e contenuto, dal momento che gli ambienti del museo interagiscono attivamente con i reperti in esso conservati. Di particolare interesse, ad esempio, le due domus romane visibili in un’area archeologica: nel medioevo questo spazio fu occupato dagli orti del monastero e venne dimenticato per secoli, ma oggi è fondamentale per dare l’idea di evoluzione e continuità di questi luoghi.

cosa vedere a Brescia

Brescia cosa vedere: Piazza Paolo VI

Questa piazza, conosciuta dai bresciani semplicemente come “Piazza Duomo“, ospita gli edifici simbolo del potere civile e religioso della città di epoca medievale.

C’è il Broletto, il più antico palazzo pubblico della città; c’è il Duomo Nuovo in stile tardo barocco con la terza cupola più alta d’Italia dopo San Pietro a Roma e Santa Maria in Fiore a Firenze; c’è, infine, il Duomo Vecchio, un raro e pregevole esempio di architettura romanica a pianta circolare.

cosa vedere a Brescia

Brescia cosa vedere: Piazza della Loggia

Se vi state chiedendo cosa vedere a Brescia, sicuramente questa piazza – nota sia per la sua bellezza che per i tristi fatti di cronaca degli anni Settanta – sarà in cima alla lista.

Piazza della Loggia fu edificata durante la dominazione veneziana, e infatti veneziano è lo stile della piazza a partire dalla planimetria a L che ricorda quella di Piazza San Marco. A dominare è proprio il Palazzo della Loggia, allora come ora sede del governo cittadino. La sua costruzione durò quasi un secolo a cavallo tra la fine del ‘400 e il ‘500; al progetto contribuirono anche Palladio e Sansovino.

Sul lato opposto della piazza invece sorge la Torre dell’Orologio, un vero e proprio gioiello astronomico del 1546, sormontato da due figure maschili che battono le ore e che sono al centro di una tradizione popolare molto colorita. Al di sotto della Torre, si trova il monumento commemorativo per la strage di Piazza della Loggia del 28 maggio 1974.