By Published On: 24/07/2021Categories: Altri sportTags:
abbigliamento tecnico per trekking in montagna

Da un paio d’anni si è assistito a un vero e proprio boom delle escursioni in montagna, che ha coinvolto non solo gli appassionati, ma anche persone che fino a questo momento non avevano mostrato un interesse particolare verso questa realtà.

Il lockdown ha messo a dura prova i nervi degli italiani che, forzati nelle loro case per mesi, hanno avvertito la necessità di ritrovare un contatto con la natura già durante il 2020.

Le Alpi, gli Appennini e più in generale le località di montagna, sono schizzate tra le mete più gettonate dell’estate, non solo per la voglia di evadere dalle mura domestiche, ma anche per cercare di evitare gli assembramenti che si creano nelle classiche mete estive come le spiagge.

I produttori dei vestiti da montagna devono inoltre considerare l’interessamento crescente verso questo settore da parte delle donne, che presentano esigenze diverse rispetto alla loro controparte maschile. 

La scelta dell’abbigliamento: tecnicità prima di tutto

Il fatto che il richiamo della montagna abbia coinvolto persone poco pratiche nell’ambito, ha messo in evidenza la numerosità degli errori compiuti in fase di scelta dell’abbigliamento estivo da sfoggiare in vetta.

Non è raro imbattersi in soggetti che indossano capi inadatti per andare in altura, mettendo a rischio la loro incolumità: ecco perché oggi voglio darvi alcuni consigli in merito a quale vestiario scegliere e su quali tessuti per abbigliamento puntare per il trekking estivo.

Il primo strato a diretto contatto con la pelle è quello di cui fa parte l’intimo, sottovalutato dalle neofite della montagna, che dovrà essere realizzato con un tessuto in grado di disperdere il calore e l’umidità, dello stesso materiale del reggiseno sportivo, così da mantenere la cute fresca e asciutta. Le spalline dovranno essere regolabili per garantire libertà di movimento, allo stesso modo del bordo elastico sul torace. 

Per quanto – soprattutto nella categoria donna – si punta sulla produzione di t-shirt belle esteticamente, non bisogna scordare il lato funzionale: mai indossare il cotone, ma tessuti tecnici come quelli realizzati da Carvico e Jersey Lomellina, che con il loro effetto traspirante puntano a espellere il sudore e a mantenersi asciutti per diverse ore, scongiurando il rischio di colpi d’aria o strappi muscolari. 

Confortevoli e a prova di respiro dovranno essere anche i pantaloni: se non siete habitué delle cime montuose e non avete voglia di spendere eccessivamente, potete optare per una soluzione due in uno.


I pantaloni lunghi trasformabili grazie alle cerniere sulle ginocchia in shorts ad esempio sono molto pratici, così a seconda delle necessità potrete regolarli e aggirare il trasporto di un ulteriore paio di calzoni. Di solito sono dotati di tasche per contenere piccoli oggetti come il cellulare. 

Mai partire sprovviste di una giacca per proteggersi dal vento, in tessuto leggero traspirante per regolare la temperatura corporea, e impermeabile per sentirsi asciutte, meglio ancora se dotata di finitura idrorepellente per contrastare l’umidità. 

Leggerezza sulle spalle con lo zaino giusto

Gli zaini sono l’emblema di come non bisogna sottovalutare le differenze strutturali tra uomo e donna. Tenete a mente che avete una conformazione corporale molto diversa da loro, e questo andrà a influenzare le caratteristiche che dovrà avere lo zaino per essere efficiente.

Essendo la schiena della donna più corta rispetto a quella dell’uomo, ci sarà maggiore compressione in altezza, mentre gli spallacci saranno più corti e ravvicinati, dato che le spalle femminili sono più strette di quelle maschili, oltre che più sottili per evitare pressione sulla regione pettorale e attrito sotto le ascelle.

Lo zaino è studiato per assecondare i movimenti di chi lo indossa e fronteggiare il gravo del peso sulla schiena, per queste ragioni non è vero che uno vale l’altro e bisogna sceglierlo tenendo ben presenti questi aspetti.

Scarpe da montagna: la sicurezza ai piedi 

Che sia una breve passeggiata o un trekking di più giorni, non sottovalutate neanche l’importanza delle giuste scarpe se non volete ritrovarvi a fine camminata con i piedi doloranti e pieni di vesciche.

Il primo aspetto da considerare è la comodità: la calzatura dovrà rendere agevoli i movimenti, minimizzando la fatica, oltre a presentare rinforzi sulla punta e sul tallone così da assicurare protezione in caso di urti.

La caviglia dovrà muoversi il meno possibile, ed è per questa ragione che è preferibile optare per modelli alti. Ulteriore sostegno verrà garantito dalle calze, meglio se dotate di cuciture piatte antisfregamento e fascia elastica sul collo del piede per una perfetta calzabilità.

Scegliete sempre tipologie resistenti all’acqua: anche se siamo nella bella stagione e avete sotto controllo il meteo per non rischiare di avventurarvi in montagna sotto il temporale, gli imprevisti possono essere dietro l’angolo, e non è raro che ci siano piccoli rigagnoli d’acqua da guadare.

Attenzione anche al battistrada: controllate sempre i materiali di realizzazione, così da verificare il livello di grip che potrà garantire. 


Ricordatevi che un buono scarponcino da montagna non è economico, e risparmiare non è mai vantaggioso, perché metterete a rischio la vostra sicurezza.

Un ultimo consiglio per voi: una volta effettuato l’acquisto, prima di cimentarvi in escursioni più lunghe, cercate di fare qualche passeggiata più breve per ammorbidire le scarpe

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