By Published On: 30/10/2021Categories: CorpoTags: ,

Esporsi al sole e abbronzarsi non è facile come sembra, in quanto non tutti i tipi di pelle vantano la stessa quantità di melanina, fondamentale per ottenere un colorito uniforme e bello da vedere.

Stimolare la melanina e fare in modo che l’abbronzatura non scompaia in fretta una volta terminata l’estate è possibile, seguite i consigli riportati qui sotto per scoprire come fare!

Melanina: l’alleata numero uno delle tintarelle estive

Capita spesso di vedere in spiaggia persone esporsi senza protezioni solari e che preferiscono, erroneamente, ricorrere a mezzi grossolani come l’applicazione di birra oppure oli senza filtri UV.

Niente di più sbagliato, in quanto nessuno di questi mezzi consente di incrementare la produzione di melanina e soprattutto può causare gravi scottature.

Ma che cos’è la melanina e come aumentarne la produzione? La melanina è un insieme di pigmenti naturali della pelle prodotte dai “melanociti”, delle cellule che conferiscono ad ogni persona un determinato colorito di pelle, in base al proprio fototipo.

Il colore dell’epidermide quindi è dovuto soprattutto alla melanina ed in misura minore dall’emoglobina che dà al sangue il tipico colore rosso vivo e di riflesso alla pelle delle sfumature rosate.

Per aumentare la produzione di melanina è necessario:

  • Prediligere alimenti che contengono vitamina A e carotene, come le carote, i meloni, le uova ed il pesce. Non meno importante la vitamina E presente nei pomodori, nell’avocado, nel burro di arachidi e nei pistacchi ed il calcio, tipico dei formaggi bianchi, in sinergia anche a folato e aminoacidi. Proprio perché l’abbronzatura passa anche dalla tavola, è possibile assumere degli integratori, così da portare rimedio alle carenze alimentari presenti;

Leggi anche: COME PREPARARE LA PELLE ALL’ABBRONZATURA: 3 RICETTE SANE E FACILI A BASE DI CAROTE

  • Abituare la pelle ad esporsi al sole rigorosamente con protezione UVA e preferibilmente prima delle ore 10, meglio se in maniera graduale (nei primi due o tre giorninonpiù di tre quarti d’ora al sole);
  • Evitare l’utilizzo di profumi che potrebbero causare sensibilizzazioni della pelle e reazioni allergiche, oltre che antiestetiche macchie;
  • Evitare l’effetto specchio causato dalle goccioline dell’acqua, che favorisce i colpi di sole riducendo l’efficacia delle protezioni. Il miglior modo per non innescare questa dinamica è asciugarsi immediatamente dopo aver fatto il bagno.

Come mantenere l’abbronzatura più a lungo?

Una volta raggiunta l’abbronzatura desiderata, mantenerla potrebbe essere un’operazione non semplice, specialmente se non si è attenti ad evitare bagni caldi, tipici di terme e spa, che tendono a seccare la pelle e a favorire la disidratazione.

In fase di pulizia viso e di rimozione trucco meglio prediligere detergenti viso delicati che non danneggiano il film idrolipidico della pelle e mantengono il colorito uniforme.


A differenza di quanto si pensa inoltre, un’esfoliazione settimanale (delicata) durante la stagione estiva aiuta a prolungare l’abbronzatura, contrastando l’opacità del colorito, spesso causata dalle cellule morte non rimosse.

Una volta arrivata la fine della bella stagione è consigliato inoltre incrementare l’idratazione della pelle, in modo che questa non inaridisca e si squami. In questo caso meglio prediligere prodotti con inci naturali, privi di siliconi e parabeni.

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