By Published On: 05/06/2021Categories: ItaliaTags: , ,
Weekend a Parma cosa vedere

Hai in programma un weekend a Parma e ti stai chiedendo cosa fare, vedere e mangiare?

In questo post troverai tanti consigli per trascorrere 2 giorni a Parma, per esplorare queste terre ricche di bellezze storiche e artistiche e di bontà gastronomiche nel cuore dell’Emilia.

Cosa fare in un weekend a Parma

Con le prime riaperture di queste settimane e le belle giornate estive di fine maggio/inizio giugno è tornata la voglia e la possibilità di viaggiare. Io ne ho approfittato per trascorre un weekend lungo a Parma, con arrivo venerdì pomeriggio e ripartenza lunedì mattina.

Non ero mai stata in queste zone e sono rimasta piacevolmente stupita dai luoghi, dalle atmosfere e dai sapori di queste terre. Per questo ho pensato di raccogliere la mia esperienza in un unico post, in modo da darvi qualche consiglio utile nel caso in cui anche voi voleste trascorrere un weekend a Parma.

La prima cosa da fare appena arrivati, è immergersi nell’atmosfera della città, interamente percorribile a piedi senza grandi problemi (e se vi piace camminare).

Itinerario di una possibile passeggiata nel centro storico di Parma

Una passeggiata nelle vie del centro è il migliore approccio allo spirito di questa città del nord Italia ricca di sorprese: una dimensione vivibile, una grande vivacità culturale e tanta ricchezza a livello di patrimonio artistico.

Le strade di Parma sono ricche di vicoli, boutique d’arte, antiquariato e vintage si alternano con negozi più moderni, librerie e caffè con i tavoli all’aperto.

A Parma il mezzo più utilizzato è la bici: le strade ne sono piene, i ciclisti di tutte le età sfrecciano su due ruote per raggiungere qualsiasi meta. E se come me siete turisti, nessuna paura: esiste un servizio di bike sharing con stazioni in tutta la città, e oltre alle bici trovate anche i monopattini.

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Una passeggiata nel cuore di Parma

Quindi dicevamo: una passeggiata conoscitiva per le vie del centro è quello che ci vuole. Il cuore della città può essere considerato Piazza Duomo, dove si trovano la Cattedrale, caratterizzata da un’architettura romanica impreziosita dalla cupola affrescata dal Correggio, e il Battistero, dove si possono ammirare le sculture dell’Antelami.


Costeggiando la Cattedrale si arriva poi alla Chiesa di San Giovanni Evangelista, anch’essa con la cupola affrescata da Correggio. A fianco della Chiesa trovate il Monastero di San Giovanni con i suoi chiostri e la Biblioteca monumentale cinquecentesca di San Giovanni.

In via Melloni si potrà poi visitare la Camera di San Paolo, per l’appunto una stanza dell’antico convento di San Paolo affrescata da Correggio per la Badessa Giovanna Piacenza.

Più avanti su Via Garibaldi, si incontra la Basilica Santa Maria della Steccata, con gli affreschi del Parmigianino e la possibilità di visitare la Sacrestia Nobile e i Sepolcri dei Duchi di Parma.

Lungo la strada si incontrerà anche la Pilotta, un imponente palazzo che in passato fu il simbolo del potere ducale dei Farnese, mentre oggi è un Complesso Monumentale davvero unico nel suo genere.

Proseguendo su via Mameli si arriva fino a via Cavour, il corso principale di Parma, ricco di grandi negozi di catena e non solo in cui fare shopping.

Da qui si arriva facilmente in Piazza Garibaldi, lo snodo centrale della città, dove si trova il Palazzo Comunale. Qui si può fare aperitivo nei tavoli all’aperto che si affacciano sulla piazza, o godersi per un momento il via vai di persone, bici, automobili e mezzi pubblici che colorano la quotidianità della città.

Un altro punto di interesse che mi ha affascinato molto anche se attualmente è in fase di restauro, è stata la chiesa di San Francesco del Prato in piazzale San Francesco: una chiesa gotica sconsacrata che fino a pochi decenni fa era stata riconvertita a carcere cittadino. Oggi si sta lavorando per riportarla al suo aspetto originale e renderla nuovamente luogo di culto e polo musicale per concerti di musica classica, visto che si trova proprio accanto alla Casa del Suono.

Dall’altro lato del fiume che attraversa la città, invece, si può visitare il bellissimo Parco Ducale con grandi viali alberati, parti all’inglese e un laghetto artificiale che ricorda moltissimo i Jardin des Tuileries a Parigi, seppur in scala ridotta.

In generale, l’impressione che ho avuto è quella dei una città piena di vita e colori, con gli inconfondibili portici tipici di questa regione e di altre città vicine come Bologna; non manca però la forte influenza francese che compare qua e là nelle viette residenziali o nei parchi.

Musei Parma: quelli da non perdere assolutamente

A seconda del tempo a vostra disposizione, forse avrete voglia di includere anche la visita a uno o più musei durante il vostro weekend a Parma. Se avete almeno due giorni, io vi consiglio assolutamente di mettere in agenda anche un paio di viste culturali.


Complesso Monumentale della Pilotta

Il primo da visitare assolutamente è la Pilotta, un palazzo storico e oggi complesso monumentale davvero imperdibile. Al suo interno, infatti, con un unico biglietto si possono visitare il Teatro Farnese, la Galleria Nazionale di Parma, il Museo Archeologico Nazionale e la Biblioteca Palatina.

Oltre a questi spazi, vengono solitamente allestite anche mostre temporanee che si snodano lungo tutto il percorso: quando sono andata io ce n’era una dedicata a Fornasetti ed è stato bello vedere come la contemporaneità si integrava con altre forme di arte e architettura del passato.

All’interno del Complesso Monumentale della Pilotta potrete ammirare i capolavori di Correggio (le pale d’altare e la Madonna di San Girolamo) e di altri importanti esponenti della cultura artistica del Cinquecento, Seicento e Settecento sia locale che italiano.

Camera di San Paolo

Un visita ben più breve è quella alla Camera di San Paolo, che vi impegnerà al massimo per una mezz’ora. La celebre camera affrescata da Correggio si trova all’interno del Monastero di San Paolo ed è visitabile al costo di €5.

La camera in origine era una delle stanze dell’appartamento della badessa Giovanna da Piacenza e ancora oggi questo ambiente rappresenta uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano.

La decorazione pittorica realizzata da Correggio nasconde completamente la struttura tardo gotica ad ombrello e la riveste con un pergolato di fronde e vimini intrecciati in cui compaiono gruppi vivacissimi di putti in atteggiamenti giocosi. Sul camino invece è raffigurata Diana, dea della castità, evidente riferimento a Giovanna da Piacenza, la cui insegna araldica si trova al centro del soffitto.

A questo affresco si è ispirato anche il Parmigianino per un’altra opera che si trova nella Rocca Sanvitale di Fontanellato, per cui può essere molto interessante visitarle entrambe per capire la stretta correlazione tra i due artisti.

Dove mangiare a Parma: pranzo, cena, merenda e aperitivo

Se dico Parma a casa pensate? Al parmigiano ovviamente, ma il famoso formaggio stagionato non è l’unico piatto tipico di questi luoghi.

Molte le specialità culinarie da gustare a Parma e dintorni: ci sono i tortelli, il prosciutto, il culatello e, per gli amanti del genere, anche la carne di cavallo.

Formaggi e salumi la fanno da padroni comunque, e l’allevamento del maiale ha sempre rappresentato una grande tradizione in queste zone, al punto da essere celebrata con feste, sagre e prodotti d’eccellenza.