By Published On: 24/08/2020Categories: LifestyleTags: , ,

Il rientro dalle vacanze coincide, immancabilmente, con il ritorno ai doveri e agli impegni della nostra quotidianità.

Per gli studenti universitari, in particolare, settembre significa solo una cosa: tempo di esami.

Quest’anno per la prima volta da dieci anni a questa parte ho sperimentato un’estate senza l’ansia degli esami, dal momento che mi sono lasciata questa fase della vita alle spalle quando mi sono laureata lo scorso settembre.

E se un anno fa ero davanti a questo schermo a ultimare la mia tesi di laurea, oggi voglio darvi qualche consiglio proprio su come sopravvivere alla sessione di esami al rientro dalle vacanze!

Esami di settembre: come affrontarli al meglio

Come tante di voi, anche io ho trascorso numerose estati della mia vita con l’ansia degli esami: prima per la sessione estiva di giugno/luglio e poi per quella di settembre.

In generale, settembre è sempre stato un mese di recupero, per dare quelle materie che nel resto dell’anno non avevo avuto tempo o modo di studiare nel modo giusto.

Oggi voglio darvi qualche dritta su come affrontare questo momento dell’anno con lo spirito giusto, qui di seguito troverete tutto quello che con me ha sempre funzionato!

Darsi degli obiettivi concreti

Lo ammetto, l’organizzazione è sempre stata un mio punto forte: sono abbastanza precisa e mi piace avere tutto sotto controllo.

Per questo, all’inizio di ogni nuovo anno scolastico, mi facevo un’idea generale di come avrei diviso gli esami nel corso delle varie sessioni, cercando di bilanciare il più possibile il carico di studio.


Ovviamente c’era sempre un margine per l’imprevisto e la flessibilità per qualche cambio di programma, ma questo sistema di consentiva di darmi degli obiettivi concreti e partire fin da subito con il piede giusto, arrivando preparata anche per la sessione dopo le vacanze.

In generale iniziavo a studiare l’ultima settimana di agosto e sceglievo sempre date da metà settembre in poi, per concedermi anche il giusto riposo mentale durante le vacanze.

Trovare il proprio metodo di studio

Come abbiamo avuto modo di scoprire nel corso delle nostre carriere scolastiche e universitarie, non esiste un unico metodo di studio: esiste il metodo di studio adatto a noi.

Trovarlo non sempre è semplice o immediato, c’è chi lo acquisisce in modo naturale fin da piccola e chi invece deve lavorarci un po’ su e procedere per tentativi.

C’è chi fa i riassunti, che usa le mappe mentali, chi legge una volta e sa già tutto, chi ripete a voce alta… Io ad esempio sono una persona da schemi e mappe concettuali, ve l’avevo detto che amo l’organizzazione!

Il metodo di studio migliore secondo me è quello che ti consente di assimilare tutte le nozioni in modo efficace con il minor impiego possibile di tempo e risorse, ed è per questo che prediligo gli schemi, che in poche parole chiave mi consentono di mettere a fuoco un intero argomento.

Ma, come già detto, è bene che ognuno trovi il suo metodo: anni di studio aiutano ad affinarlo sempre di più e procedere veloci e spediti davanti a ogni materia!

Il giusto mix: studio e tempo libero

Confessioni di una secchiona mai pentita: sono sempre stata una fanatica dello studio, ma, dopo gli anni del liceo, mi sono ripromessa che all’università sarebbe stato diverso e avrei gestito meglio il tempo da dedicare allo studio.

Negli anni dell’adolescenza ho rinunciato a molte cose in nome dei voti in pagella, così all’università ho deciso che non volevo più perdermi nulla, che fosse qualche ora a settimana da dedicare allo sport o un’uscita con le amiche.

Penso che questo sia stato il segreto di ogni mio successo: dietro a ogni 30 e lode sapevo che c’era tanto studio e fatica, ma mai un sacrificio tale da avere dei rimpianti!


Ottenere buoni risultati nel proprio percorso di studi richiede un giusto equilibrio tra ore passate sui libri e svago, perché per dare il meglio di noi abbiamo bisogno anche di staccare la spina ogni tanto!

Certo, i 2-3 giorni precedenti a un esame importante è normale trascorrerli sui libri, ma senza fare le ore piccole o rinunciare ai pasti… Nei miei anni da universitaria ne ho viste e sentite di tutti i colori!

E dopo l’università? Altri esami importanti

A volte l’esame più importante della propria vita arriva dopo l’università, come nel caso di medici, avvocati, magistrati e giornalisti che devono superare un esame di stato, partecipare a un concorso pubblico o necessitano l’iscrizione ad un albo per poter esercitare la propria professione.

Anche in questo caso, il discorso fatto sopra non cambia: è fondamentale organizzare al meglio tempi e risorse, trovare il metodo di studio più adatto per affrontare l’impresa e infine concedersi anche il giusto riposo.

Nel caso di un esame di magistratura, ad esempio, l’impresa può essere particolarmente impegnativa sia fisicamente che mentalmente: la grande mole di materiale da studiare può causare forte ansia e stress, stanchezza, paura di fallire, grandi aspettative.

Per partecipare a un concorso di questo tipo sarà fondamentale non solo mantenere la calma e la concentrazione, ma anche scegliere i materiali giusti per la propria preparazione.

Sapere tutto è impossibile, come è ovvio che sia, ma si possono senza dubbio scegliere dei manuali che coprano gli argomenti in modo chiaro, puntuale ed esaustivo, senza perdersi e senza rendere la materia impossibile da digerire e far propria.

Nel caso dei concorsi in magistratura o dell’esame da avvocato un editore che da molti anni a questa parte propone manuali di preparazione, corsi e codici dagli standard elevati è Giappichelli.

Senza dubbio, il materiale giusto può fare una grande differenza per ottimizzare lo studio e a risparmiare energie preziose!

E ora… Pronte a darvi da fare con i libri? Non mi resta che augurarvi buono studio!


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