By Published On: 20/09/2019Categories: ItaliaTags: , , ,

Questa estate le mie vacanze sono state all’insegna del caldo e del mare: ho trascorso due settimane in Sicilia tra Palermo e Scopello, esplorando alcuni dei luoghi più belli della Sicilia.

Gli ingredienti fondamentali ovviamente sono stati buon cibo, sole cocente, mare cristallino e luoghi di una bellezza straordinaria.

Oggi voglio raccogliere i miei consigli di viaggio in questo post, in modo da fornirvi spunti e informazioni utili se anche voi state programmando le vostre vacanze a Scopello.

Per chi non lo sapesse, la località di Scopello si trova sulla costa occidentale della Sicilia ed è una piccola frazione del comune di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani

In bassa stagione conta poche decine di abitanti, ma in estate il piccolo borgo si popola di migliaia di turisti e le sue stradine si riempiono di vita.

Pronti a iniziare? Ecco tutto quello che non dovete perdere durante il vostro viaggio a Scopello e i posti da visitare almeno una volta.

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Tonnara di Scopello

I Faraglioni e la Tonnara di Scopello

La Tonnara di Scopello è una meta imperdibile, molto ambita per la bellezza paesaggistica e per i faraglioni che si trovano proprio lì davanti.

La sua costruzione ebbe inizio nel XIII secolo, ma in seguito fu ampliata e modificata più volte nel corso della storia, prima dalla famiglia San Clemente, poi dalla Compagnia di Gesù e per finire dalla famiglia Florio.

Inizialmente il nucleo della Tonnara era costituito dalla fabbrica addossata alla roccia e dalla torre d’avvistamento, usata come difesa dai nemici provenienti dal mare.


La tonnara di Scopello è rimasta in uso per secoli fino agli anni Ottanta del Novecento, quando fu effettuata l’ultima mattanza.

Oggi la tonnara di Scopello ospita un diving center che organizza immersioni e ed escursioni in gommone ed è possibile anche soggiornare in una delle esclusive camere della struttura.

Durante il periodo estivo, la tonnara è visitabile tutti i giorni fino alle 19, con gruppi di 25 persone ogni mezz’ora.

Per accedere a questa caletta, visitare la tonnara e fare il bagno ai faraglioni di Scopello, si paga un biglietto d’ingresso di 4 euro. Gli accessi giornalieri sono limitati e i primi arrivati avranno a disposizione anche una sdraio in zone riparate dal sole.

Il mio consiglio è di arrivare la mattina presto (la biglietteria apre alle 9.00), parcheggiare nel parcheggio a pagamento davanti all’ingresso e mettersi in fila, in modo da potersi godere la giornata alla tonnara e ai faraglioni in tutta comodità.

Faraglioni di Scopello

Il Borgo di Scopello

Il piccolo borgo di Scopello sorge sopra una rupe ed è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.

Il cuore del paese si estende intorno ad un piccolo baglio di origine seicentesca, mentre tutt’intorno è protetto da dolci promontori e splendidi panorami.

All’interno del centro, una piazzetta a forma di quadrilatero, si trovano semplici attività locali, come ristoranti, negozietti e botteghe artigianali.

Qui è possibile gustare ottimi prodotti locali, tra street food e pesce fresco. D’obbligo assaggiare il “pane cunzato” (un panino farcito con formaggio, pomodoro crudo, alici e origano) e la “cassatella“, una sfoglia dolce ripiena di ricotta e gocce di cioccolato.

Il piccolo borgo di Scopello

La Riserva Dello Zingaro

Non credo di esagerare affermando che alla Riserva Dello Zingaro ho potuto ammirare il mare più bello che io abbia mai visto.


Un luogo protetto, dalla natura incontaminata e rigogliosa, con una vegetazione mediterranea che cresce lungo sentieri e fiancate della scogliera.

Difficile descrivere la bellezza di questi luoghi fino a quando non li si vede con i propri occhi: il mare raggiunge delle tonalità di blu che spaziano dal turchese all’oltremare, tra decine di sfumature che riempiono la vista e il cuore.

Il territorio della Riserva parte da Cala Mazzo di Sciacca a Scopello fino alla Tonnarella Dell’Uzzo e ricade in gran parte nel Comune di San Vito Lo Capo e in misura più modesta in quello di Castellammare del Golfo.

In totale la Riserva Dello Zingaro si compone di 7 calette, alcune più facilmente raggiungibili con una passeggiata o con un trekking di media difficoltà; le altre, più distanti dagli ingressi, possono essere raggiunte in barca.

La prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord è la più grande della Riserva dello Zingaro ed anche la più frequentata: si tratta della Tonnarella dell’Uzzo.

Se invece non temete il caldo e avete voglia di camminare o volete trovare una caletta meno affollata, non dovete fare altro che raggiungere una delle altre calette: Cala Torre dell’Uzzo , Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo e Cala della Capreria (vicinissima a Scopello e anche questa molto affollata).

Per accedere alla Riserva, si deve pagare un biglietto d’ingresso che costa 5€, il ridotto 3€ (per ragazzi da 11 a 14 anni), lo speciale 1€ (solo per scolaresche). L’acceso è gratuito per bambini fino a 10 anni e cittadini italiani età superiore ai 65 anni.

Consiglio: portate la maschera per fare snorkeling e le scarpette di plastica per fare il bagno.

Caletta della Riserva dello Zingaro

Visitare i dintorni di Scopello

Oltre a essere un bellissimo borgo e avere delle splendide spiagge, Scopello è anche un ottimo punto d’appoggio per esplorare il territorio circostante e visitare diversi luoghi nella provincia di Trapani.

Se avete abbastanza tempo a disposizione, ecco gli altri luoghi che vi consiglio di visitare vicino a Scopello. Sono tutti raggiungibili con meno di un’ora di macchina, quindi fattibili anche in giornata.


Vi consiglio di dedicare la mattina e le ore più calde del giorno al mare, e di muovervi per esplorare i dintorni di Scopello nel tardo pomeriggio, in modo da evitare di girare troppo sotto al bollente sole siciliano.

Trapani

Oltre al grazioso centro storico e al lungo mare della città, conosciuta come delle “cento chiese”, una delle principali attrazioni di trapani sono le saline.

La riserva Orientata delle Saline si estende tra Trapani e Paceco comprendendo una fascia costiera di quasi 1000 ettari di estensione.
In gran parte della riserva, affidata al WWF, viene ancora praticata l’estrazione del sale secondo le tecniche tradizionali in uso da secoli.

Le saline sono visitabili su prenotazione e sono molto suggestive sopratutto al tramonto, quando il paesaggio si tinge di rosso, arancio e giallo.

Saline di Trapani

Segesta

Segesta è un centro archeologico situato nella Sicilia occidentale, in provincia di Trapani. Il sito sorge sulle pendici del Monte Bàrbaro ed è molto famoso per il suo tempio dorico ben conservato.

Oltre ad esso, sono visitabili i resti del teatro di età ellenistica, dove ancora oggi vengono messi in scena spettacoli teatrali sopratutto in notturna o nella luce crepuscolare.

Un mix di storia, arte e bellezza paesaggistica che regalano una perfetta fotografia della Sicilia.

Tempio di Segesta

Gibellina

Nel 1968 la città di Gibellina fu rasa al suolo dal terremoto della Valle del Belice, un’area della Sicilia compresa fra Trapani e Palermo.

Quel che restava del piccolo borgo di montagna, tra rovine e morti, è oggi una delle più grandi e sorprendenti opere di Land Art mai realizzate al mondo.

Si tratta del Cretto di Alberto Burri, realizzato a partire dagli Anni Ottanta: a tutti gli effetti un memoriale, una tomba di cemento distesa sulle vecchie rovine.


A pochi chilometri da lì sorge Gibellina Nuova, dove i superstiti si trasferirono e diedero vita a un nuovo centro abitativo. Qui, grazie all’opera del sindaco intellettuale visionario Ludovico Corrao, Gibellina è diventata palcoscenico di una serie di interventi urbani davvero unici nel loro genere, per l’epoca rivoluzionari.

Gibellina è così diventata il simbolo di un progetto utopico che è stata per molti versi una avanguardia culturale. Artisti e architetti, supportati dagli artigiani del paese, da imprese locali e cittadini, crearono una città-esperimento, col sostegno di intellettuali come Sciascia, Guttuso, Zavoli, Dolci e artisti, scultori, architetti come Alberto Burri, Mario Schifano, Franco Angeli, Andrea Cascella, Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro Mimmo Palladino.

Visitare questi luoghi oggi regala sensazioni contrastanti, una riflessione sul fallimento di un’utopia e sulla speranza che al giorno d’oggi credere in un progetto simile, nel profondo sud, sia ancora possibile. Davvero imperdibile!

Il Cretto di Burri, Gibellina

Erice

Arroccato sui pendii del Monte San Giuliano a 750 metri sul livello del mare, Erice è un piccolo borgo in pietra dove il tempo sembra essersi davvero fermato.

Il paese è dominato da un antico castello, e dall’alto del suo belvedere la vista è assolutamente mozzafiato: il panorama spazia da Trapani fino alle isole Egadi.

Il borgo è visitabile interamente a piedi, tra vicoli e strade in ripida salita. Lungo le sue strade, però, troverete moltissimi punti di interesse tra cui diverse chiese, il museo civico, il castello e tantissime botteghe artigianali di ceramiche.

Se siete golosi, è obbligatoria una tappa nella Pasticceria Maria Grammatico, dove assaggiare genovesi, cassatelle, cannoli, pasta di mandorle e altre specialità tipiche.

Vista panoramica dal belvedere di Erice

San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo si trova a poco più di 40 km da Trapani ed è una cittadina famosa in tutto il mondo per almeno due cose: le sue spiagge caraibiche e per il Cous Cous Fest, il festival che ogni anno celebra il cous cous come piatto tipico della tradizione locale.

Se siete amanti delle spiaggia bianche e sabbiose, del mare cristallino e del buon cibo, una visita in questa parte della Sicilia è quasi d’obbligo.

San Vito però è anche un bellissimo borgo caratterizzato da tipiche casette bianche dei pescatori e da stradine strette che si snodano attorno a un corso principale, tipico delle città di mare.


Tutto intorno, una ricca macchia mediterranea e due riserve meravigliose: la Riserva dello Zingaro (di cui abbiamo parlato sopra) e la Riserva di Monte Monaco.