By Published On: 23/11/2020Categories: CapelliTags: ,

Ti è mai capitato di chiederti come donare i capelli? Si tratta di un gesto molto significativo che va sostenere pazienti che seguono terapie oncologiche o affetti da altri disturbi che causano la caduta dei capelli.

In questo post ho voluto fare un po’ di chiarezza sulle modalità di donazione e soprattutto sulle associazioni che in Italia (e non solo) svolgono questo servizio di raccolta per realizzare parrucche da donare a chi ne ha bisogno.

Dono i capelli: ok non sono i miei ma…

Tutto è iniziato quando qualche giorno fa stavo svuotando gli armadi e ho trovato due pacchi di extension di capelli veri, biondo platino e lunghi ben 60 cm. Si trattava di extension nuove, a clip, mai usate nel corso di tanti anni. Mi furono inviate per una collaborazione attorno al 2014, ma poi non ebbi mai veramente il modo di sfruttarle e sono rimaste nella loro confezione in attesa di tempi migliori.

I tempi migliori alla fine sono arrivati e forse in modo del tutto inaspettato: ritrovandole, e sapendo perfettamente che non le avrei mai usate (a 30 anni ho capito che i capelli lunghi non fanno per me), ho pensato al modo migliore di donare loro una seconda vita. E magari anche uno scopo utile.

Così, parlando anche con tante ragazze sul mio profilo Instagram (@fedelefreaks), ho capito che la scelta migliore era donare i capelli a un’associazione che realizzasse parrucche per persone malate di cancro che seguono terapie oncologiche.

I capelli non saranno i miei, ma sono stati di altre donne prima di me e volevo utilizzarli per fare un bel gesto: a me non servono, mentre per altre donne potrebbero avere un valore immenso.

Quindi un po’ per caso mi sono ritrovata ad informarmi su questo tema: come donare i capelli. Ho fatto alcune di ricerche e in questo post voglio condividere con voi tutto quello che ho scoperto nel caso in cui voleste fare questo bel gesto e donare una parte della vostra chioma.

donare i capelli

Donare i capelli: tutto quello che devi sapere

Se hai preso la decisone di donare i tuoi capelli per uno scopo benefico, ci sono alcune cose che devi sapere.

Esistono infatti dei requisiti che variano da associazione ad associazione (come la lunghezza minima), mentre altri sono più o meno uguali per tutte. Prima di tagliare, quindi, informati bene contattando l’associazione che hai scelto per qualsiasi dubbio (vedi sotto).


Per poter essere donati, in generale capelli devono essere:

  • lunghi
  • sani
  • puliti
  • sempre ben asciutti

Inoltre, prima del taglio, devono essere ben legati in una o più ciocche o trecce, in modo che rimangano ben fermi senza mescolarsi e sparpagliarsi. È consigliabile usare due elastici, uno alla base della nuca e uno poco sopra le punte per sigillare la ciocca tagliata o la treccia.

Per questo è consigliabile farsi aiutare da un parrucchiere, che possa legare e raccogliere i vostri capelli in modo preciso e professionale. In alcuni casi il salone stesso si occupa raccogliere e spedire i capelli da donare: informati con quelli nella tua zona e verifica con quale associazione collaborano.

Che tu lo faccia a casa da sole o dal parrucchiere, il taglio dovrà essere netto e il più preciso possibile (l’elastico aiuta molto in questa operazione). Una volta rimossa la lunghezza di capelli da donare, riponi la coda o la treccia in una bustina con chiusura ermetica e assicurati di sigillarla bene.

A questo punto i tuoi capelli sono pronti per essere spediti!

Leggi anche: COME PRENDERSI CURA DEI CAPELLI EVITANDO QUESTI 5 ERRORI COMUNI

A quale associazione donare i capelli?

E ora veniamo alla parte più importante di tutta la faccenda: dove donare i capelli una volta tagliati? La scelta dell’associazione a cui donare i propri capelli è fondamentale!

Esistono diverse associazioni senza scopo di lucro in Italia che si occupano di raccogliere i capelli donati e realizzare gratuitamente parrucche per pazienti oncologici ma non tutte operano secondo le stesse modalità, per questo è bene informarsi attentamente prima di scegliere quella giusta.

In ogni caso, è bene ricordare il motivo per cui esistono queste associazioni: perdere i capelli a causa di una malattia può avere un effetto psicologico enorme sulla persona malata, qualunque sia il suo sesso e la su età.

L’acquisto di una parrucca di buona fattura può rappresentare una spesa onerosa: il costo va da diverse centinaia di euro (per parrucche sintetiche) a diverse migliaia di euro (per parrucche di capelli veri).


Non tutti hanno la possibilità di acquistarne una, ed è per questo che la nostra donazione può fare la differenza, e queste associazioni si occupano di raccogliere i capelli, trasformarli in parrucche e donarle gratuitamente a chi ne ha bisogno.

Come donare i capelli

Progetto Smile

Nato nel 2011, il Progetto Smile è stato ideato da A.T.R.I. ONLUS e sostenuto da Tricostarc e dalla Fondazione Prometeus Onlus basandosi sul modello della sharing economy.

Si tratta di un progetto di solidarietà attraverso il quale è possibile donare i propri capelli che verranno utilizzati per realizzare parrucche organiche (di capelli veri quindi) e ricostruzioni post terapiche della chioma per pazienti oncologici al solo costo della lavorazione.

Chi dona i capelli, inoltre, ha la possibilità di lasciare un pensiero, uno “smile” appunto, per la persona che riceverà quel dono, creando in tal modo il legame simbolico di solidarietà.

Per donare a questa associazione, è necessario che i capelli:

  • abbiano una lunghezza minima di 28 cm (i capelli ricci vanno misurati al naturale),
  • possono essere di qualsiasi tipo (fini, spessi, tinti, mesciati, con schiariture, etc…)
  • non siano trattati con henné
  • siano puliti, asciutti e legati

Una volta tagliate e ben imbustati, i capelli possono essere spediti direttamente alla Tricostarc in Viale Libia 38 00199 Roma o alla Fondazione Prometeus Onlus in Via Emilio Longoni, 75 – 00155 Roma.

Le parrucche così realizzate verranno donate gratuitamente a pazienti oncologiche in difficoltà economica con l’unico impegno di restituirla alla fine del proprio percorso.

Un angelo per capello

L’associazione Un angelo per capello ha sede a Bari e si occupa di raccogliere i capelli veri delle donatrici per offrire delle parrucche a pazienti oncologici in difficoltà economica.

Le parrucche realizzate e donate però sono inorganiche (ossia di capelli finti) e vengono realizzate da un’azienda di terzi, la Calviclinica. I capelli donati, infatti, vengono usati come “merce di scambio” e, per ogni tot di capelli fornito (e un contributo di 100 € pagato dall’associazione), Calviclinica realizza e fornisce all’associazione una parrucca inorganica del valore commerciale di 400-500 € circa.

Questa scelta sembra giustificata da diversi fattori: le parrucche inorganiche hanno tempi di realizzazione più veloci per far fronte alle necessità di chi le richiede, sono più semplici da gestire e richiedono meno attenzioni e cure particolari.


Se deciderai di donare i tuoi capelli a questa associazione, è bene che tu sia informata su questo punto e consapevole del fatto che i tuoi capelli non saranno utilizzati direttamente per la realizzazione delle parrucche donate.

Per donare a questa associazione, è necessario che:

  • I capelli abbiano un colore uniforme (anche se possono essere trattati)
  • I capelli non abbiano meches, shatush o altri tipi di sfumature
  • La ciocca sia lunga minimo 25 cm

I capelli così tagliati possono essere spediti a Un angelo per capello al seguente indirizzo: C.da Montefreddo, 2 70029 Santeramo in Colle – BA.

Banca dei capelli

L’Associazione Banca dei Capelli ha come suo scopo primario quello di occuparsi del benessere del paziente nella sua totalità, secondo il motto “bisogna curare la persona con la malattia e non soltanto la malattia”.

E così che nasce il progetto Banca dei capelli – “Contro il cancro mettici la testa”, che mette a disposizione dei pazienti oncologici che ne facciano richiesta parrucche organiche e inorganiche.

Sul sito non è quindi specificata la destinazione specifica dei capelli donati, né se l’associazione si appoggia a società di terzi per la realizzazione di parrucche (come nel caso precedente).

Vengono comunque riportate tutte le informazioni per la donazione, le modalità sono le seguenti:

  • Lunghezza minima di 27 cm
  • I capelli possono essere tinti purché siano di un unico colore
  • Non presentino meches, colpi di sole, decolorazioni e schiarite di vario tipo

Ci sono vari parrucchieri che aderiscono al progetto su tutto il territorio nazionale, per cui potrai cercare quello più vicino a te se vuoi il supporto di un professionista.

L’indirizzo per la spedizione invece è il seguente: Banca dei Capelli, c/o, Lella e Aldo Barbieri, via Giuseppe Verdi n°29, Acquaviva delle Fonti 70021 Bari.

Little Princess Trust

Un’altra associazione a cui potresti scegliere di donare i tuoi capelli è l’inglese Little Princess Trust. Perché proprio lei? A differenza delle associazioni italiane, accetta ciocche di capelli leggermente più corte: la lunghezza minima, infatti, è di 17 cm.


Inoltre, tra i vari progetti citati in questo articolo, questo è l’unico specificamente destinato a bambini, adolescenti e giovani fino ai 24 anni di età che abbiano perso i capelli a causa di terapie oncologiche o di altre patologie.

A chi ne fa richiesta viene donata una parrucca di capelli veri realizzata grazie alle donazioni.

Per essere donati, i capelli devono:

  • essere di minimo 17 cm, ma la richiesta maggiore è per tagli dai 30 cm in su
  • essere puliti, asciutti, e in ottime condizioni
  • vanno bene anche capelli trattati purché in ottime condizioni, in colori naturali e non rovinati

Puoi inviare i capelli a Little Princess Trust al seguente indirizzo: The Little Princess Trust, Broadway House, 32-35 Broad Street, Hereford, HR4 9AR, UK.

Donare i capelli: l’esperienza di Raffaella

Parlando di questo tema sul mio profilo Instagram, sono venute fuori molte storie personali, domande e curiosità sull’argomento. Raffaella è una ragazza che ha donato suoi capelli al Progetto Smile di cui parlavamo sopra, per questo ho voluto chiederle di condividere la sua esperienza con tutta la community. Ecco una breve intervista e le sue risposte!

Come hai maturato l’idea di voler donare i capelli?

L’idea di donare i capelli nasce dal fatto che in primis la neoplasia e l’oncologia sono state da sempre tematiche che mi hanno particolarmente toccato. In generale ho sempre creduto davvero che chi si trovi a dover affrontare (e vincere) simili patologie, destabilizzanti non soltanto a livello fisico ma anche psicologico ed emotivo, meriti tantissimo riguardo, attenzione ed amore da parte di tutti.

Purtroppo, circa sei anni fa, uno dei più cari amici di famiglia si ammala e viene poi a mancare dopo anni di cure: ricordo di come la caduta dei capelli, e i segni della chemioterapia sul cuoio capelluto, lo avessero in qualche modo turbato. Se ci pensiamo, i capelli sono una sorta di specchio dell’anima, esprimono il nostro essere, veicolano quell’idea di noi stessi che vogliamo dare al mondo e dovervi rinunciare credo sia tra le cose più traumatiche che possano accadere.

Da sempre ho curato i miei ricci seguendo un’etica “ecobio”, quindi ho aspettato che crescessero in modo naturale e forti; lo scorso dicembre, una volta ottenuta una lunghezza tale da non dover fare un taglio troppo corto (dato che, da quando ho memoria, non ho mai avuto un taglio che fosse più corto della spalla e ho sempre pensato di star bene soltanto con i capelli lunghi), ho tagliato 40 cm di capelli per donarli.  

A quale associazione hai donato i tuoi capelli e perché hai scelto proprio quella?


Ho donato i miei capelli alla Fondazione Prometeus Onlus che, insieme ad A.T.R.I. Onlus e Tricostar, ha creato “Progetto Smile”. Ho scelto quella perché era stata suggerita dalle admin del blog “Ogni riccio un bio capriccio” a cui faccio riferimento per la cura in modo naturale e biologico dei capelli ricci: una delle admin lo aveva fatto prima di me, così come anche tantissime altre followers, lasciando recensioni positive e quindi mi sono fidata.

Ho fatto una ricerca online della Fondazione, dove ho letto tutte le linee guida da seguire, dove poter spedire i capelli e ho anche contattato telefonicamente una delle responsabili, che mi ha risposto gentilmente e mi ha pienamente rassicurata (tagliavo 40 cm e volevo essere super sicura di fare le cose per bene).

Che sensazione ti rimane dopo il taglio? Lo rifaresti?

Ricordo che all’inizio ero piena di paure, ho sempre usato i miei ricci come “scudo di protezione” sia dalla mia timidezza che altre paranoie, ma avevo una promessa da mantenere. Subito dopo il taglio mi sono sentita finalmente utile, piena di gioia, come rinata. Ero felice. Felice di aver potuto aiutare un’altra donna, in un momento di grande difficolta, a sentirsi meglio. 

Chi dona i capelli ha la possibilità di lasciare un pensiero, uno “smile” appunto, per la persona che riceverà quel dono, creando in tal modo il legame simbolico di solidarietà. Al recapito della busta con i capelli ho ricevuto dalla fondazione un’email di ringraziamento ed ho letto che nel momento in cui una parrucca sarà creata si verrà contattati nuovamente sia dalla fondazione sia, a discrezione personale, dalla persona che li riceverà. 

In un anno i miei capelli sono cresciuti 17 cm, la lunghezza minima richiesta da un’altra fondazione qui nel Regno Unito, “The Little Princess Trust”, quindi penso che appena possibile (dato che per via del covid hanno temporaneamente sospeso le donazioni) farò un’altra donazione. E sicuramente non sarà l’ultima. Questo è un mio piccolo modo di ringraziare la vita per donarci qualcosa di molto prezioso e non scontato al giorno d’oggi, che è la vita stessa. Alla fine serve soltanto prendersi cura dei propri capelli e decidere di tagliarli consapevolmente.