By Published On: 19/12/2019Categories: Cinema

La Dea Fortuna è un film di genere drammatico del 2019, diretto da Ferzan Ozpetek, con Stefano Accorsi, Edoardo Leo e Jasmine Trinca. Esce al cinema il 19 dicembre e ha una durata di 118 minuti.

La Dea Fortuna: Sinossi

Arturo (Stefano Accorsi) e Alessandro (Edoardo Leo) sono una coppia da più di quindici anni. La loro relazione è in crisi da tempo e dell’amore e della passione di un tempo resta un grande affetto che malgrado tutto li tiene ancora insieme.

La loro abituale vita di coppia viene però sconvolta dall’arrivo di Annamaria (Jasmine Trinca), un’amica di vecchia data che li ha fatti conoscere tanti anni prima. Annamaria è una madre single e, dovendo trascorrere alcuni giorni in ospedale per degli accertamenti, decide di affidare i due figli ad Arturo e Alessandro.

L’ingresso in scena dei due bambini avrà l’effetto di sconvolgere la normale routine della coppia e al tempo stesso, attraverso momenti di crisi e di riavvicinamento, farà riflettere tutti sul vero senso dell’amore più profondo.

Attorno alla coppia di protagonisti si muove poi un universo popolato da amici e vicini di casa che formano una grande famiglia allargata: una sorta di Modern Family all’italiana che racconta perfettamente la contemporaneità, creando quello che potremmo definire un film corale.

Le mie impressioni

La Dea Fortuna è uno di quei film che mi rendono felice, perché mi ha dato l’impressione che qualcosa stia veramente cambiando nella mentalità italiana.

Vedere al cinema un film che andrà nelle sale proprio nel periodo natalizio e che verosimilmente sarà visto da milioni di persone, significa che i tempi sono maturi per parlare di omosessualità (di quella maschile in particolare) al grande pubblico.

Cosa affatto scontata in un paese cattolico come l’Italia, dove l’omofobia è ancora oggi un problema molto grande, sia tra gli adulti che tra i più giovani, anche se le nuove generazioni sono estremamente più aperte sull’argomento (come è giusto e ovvio che sia, dopo tanti anni di battaglie).

Dunque mi immagino nei panni di chi va al cinema senza sapere di cosa tratta il film e si ritrova a vedere una bellissima storia che parla d’amore e incredibilmente si immedesima in due personaggi maschili che stanno insieme da tanti anni e vivono i problemi di tutte le coppie di qualsiasi genere.

la dea fortuna film Ferzan Ozpetek

Un bel traguardo per me, con un film che parla di omosessualità senza pregiudizi, senza pietismi, senza scene di sesso, senza smancerie, al punto che Accorsi e Leo non si scambiano nemmeno un bacio per tutta la durata del film e l’amore viene raccontato con gesti, sguardi, tutt’al più carezze.


Viene sovvertita anche la logica del machismo, dove anche agli uomini è concesso avere le loro fragilità e momenti di commozione.

No, non siamo davanti a un film anarco-femminista che si approccia al tema in modo rivoluzionario, eppure l’ho trovato uno strumento fondamentale per fare educazione, un’occasione ben sfruttata per lanciare un messaggio politico importante, vista la visibilità che avrà.

La parola chiave è normalità, perché ora come ora, quello che urge fare è proprio normalizzare il più possibile il concetto che l’amore non abbia genere e si mettano da parte tutti i pregiudizi e i pietismi che ancora circolano spesso nella cultura generale, nel cinema e nella televisione italiana.

Insomma, un film che a me è piaciuto per il modo in cui affronta il tema, per la storia fatta di quotidianità e piccoli gesti che ci riguarda tutti da vicino e poi, se tutto questo non bastasse, diciamocelo: Stefano Accorsi e Edoardo Leo sono dei gran fighi!

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