By Published On: 09/03/2022Categories: Lifestyle

Io e la me stessa di un anno fa ci eravamo lasciate con una promessa, quella di darmi una possibilità, di andare a fondo, curare le radici e risalire, con l’augurio, poi, di sbocciare.

Dodici mesi dopo, eccomi qui a fare un bilancio di quello che è stato, senza dubbio, l’anno più difficile della mia vita. Per poi darmi una pacca sulla spalla e dire “Brava Fede, ce l’hai fatta”.

Cavolo se è stata dura. Quanta fatica mi è costata ogni scelta presa, quanti cambiamenti, quante ore passate in terapia, quante amiche sfinite di chiacchiere e lamentele, quanto tempo passato da sola. Come un bocciolo, sono stata a lungo chiusa su me stessa, ma alla fine sono rifiorita. Lo penso e lo sento davvero, ed è bello poterlo dire ad alta voce.

Il cambiamento è sempre stata una delle mie paure più grandi, nulla è in grado di mettermi in crisi come il trovarmi destabilizzata e senza punti di riferimento. E nonostante tutto, si impara anche a orientarsi al buio.

Una cosa di cui non ho mai avuto paura, invece, è l’attesa. Non perché il mio tempo sia infinito, ma perché so che ogni cosa, soprattutto quelle migliori, richiedono tempo per compiersi, e molta pazienza. L’attesa non mi ha mai spaventato, se il fine era ben a fuoco. E stavolta lo era, con l’obiettivo di rimettermi in sesto, stare bene.

La mia terapeuta mi fa fare un esercizio che mi piace molto e, a distanza di mesi, mi rendo conto che è un approccio che ho fatto mio e che inizio ad applicare a tutte le situazioni. A fine di ogni seduta, devo riassumere in poche parole “cosa mi porto a casa”. E vorrei farlo anche con questo anno appena trascorso.

Di questo anno mi porto a casa la maturità dei trent’anni, un’età bellissima in cui per la prima volta ho affrontato me stessa per avere una visione onesta e senza giudizio di chi sono, nel bene e nel male. È stato come permettere a me stessa di essere esattamente come sono e accettarmi, dirmi che va bene così.

Penso che questa, al di là di tutto, sia stata la conquista più grande e il lavoro più faticoso. Imparare a rivendicare il mio spazio, darmi il permesso di dire dei no, decidere davvero per il mio bene e la mia salute fisica e mentale, ma anche lasciare andare il superfluo e il negativo.

Arrivo ai miei 31 anni rifiorita perché ho trovato un equilibrio che non deriva da niente e nessun altro, ma semplicemente da una visione chiara dei miei valori. Non sarà il nirvana, ma a me sembra qualcosa di molto simile.

Da quest’anno, e dagli ultimi mesi in particolare, mi porto la capacità – o quanto meno il tentativo – di pensare in modo più positivo, di non vedere sempre tutto nero: una rivoluzione incredibile, che spero di conservare anche nelle situazioni più difficili.


E per finire, mi porto una consapevolezza che solo chi è passato attraverso questo stesso percorso di crescita può capire: il valore che ci danno gli altri riflette il valore che diamo a noi stessi. Non è solo una frase motivazionale, che leggiamo sui libri o sui social, ma è qualcosa a cui si arriva crescendo e passando attraverso molte relazioni sbagliate.

E quando, per la prima volta dopo una vita intera, ci si approccia alle persone in modo diverso, ci si stupisce davvero della differenza: questo superpotere di farci rispettare, non accontentarci e pretendere il meglio è sempre stato nelle nostre mani. Ma soprattutto, non abbiamo bisogno di uno sguardo esterno che ci legittimi e ci faccia sentire persone degne di amore.

Questo compleanno sarà all’insegna della gratitudine: per il percorso che ho fatto, per le persone che ho accanto, per la bellezza della normalità e della semplicità su cui ho costruito la mia vita ma che mi fa stare così bene. Non ho mai avuto bisogno di molto altro, e il fatto di averlo accettato mi fa raggiungere una serenità senza riserve.

Ai prossimi dodici mesi di crescita, cambiamento e incontri, senza sapere cosa mi riserva il futuro ma con una visione finalmente chiara della persona che voglio essere.

E grazie, come sempre, a voi che mi leggete, mi auguro che possiate sempre fiorire in modo sfrontato e prepotente 🌸

Fede

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