These Streets

 Qualche giorno fa ho letto l'oroscopo del mio segno zodiacale per il 2013 e c'è una frase che mi è entrata in testa e non se ne va più: "smettete di sentirvi sempre fuori luogo". Se qualcuna di voi è dei pesci, saprà cosa significa questa sensazione, è un tarlo continuo che spesso ti impedisce di stare bene, di goderti le più piccole esperienze, di essere felice quando tutti intorno a te sorridono. E' come se fossi sempre un po' sbagliata, un passo indietro o uno avanti. Quando un paio d'anni fa ho iniziato a frequentare l'università, ho iniziato anche ad andare a Roma quotidianamente, trovandomi di fronte la grande città che sembrava volesse annullarmi tra tutte le altre persone che la percorrono in ogni direzione. A contatto con i nuovi compagni non potevo che sentirmi ancora una volta fuori luogo, come se avessi dovuto vergognarmi della mia inesperienza della e nella città, ma anche della vita in generale, molto spesso. Forse mi capirete, pensando che questa è la strada di casa mia e c'è ben poco di cittadino a circondarmi. Posso passare intere giornate chiusa nella mia stanza senza uscire, senza vedere macchine né sentire rumore di traffico. La città a volte mi sopraffà, mi disorienta, e così le situazioni complesse.  Non so se vivere qui sia una fortuna o una sfortuna, se mi piaccia oppure no, perché fintanto che ci sono dentro, non riesco a valutare tutti i pro e i contro. Magari un giorno andrò a vivere in una città caotica e rumorosa per poi riscappare a gambe levate in campagna in cerca di maggiore tranquillità...In fondo mi sono sempre sentita un po' come Marcovaldo, e la lontananza dalla natura mi sarebbe impossibile a lungo andare. Questo 2013 rappresenterà un passetto in più verso l'indipendenza e l'autonomia, con la laurea in vista. Chissà quali saranno le strade future della mia vita?

Cross the border,
Into the big bad world
Where it takes you 'bout an hour
Just to cross the road
Just to stumble across another poor old soul from
The dreary old lanes to the high-street madness
I fight with my brain to believe my eyes
And it's harder than you think
To delay this sadness
That creeps up my spine
And haunts me through the night

And life is good and the girls are gorgeous
Suddenly the air smells much greener now
And I'm wandering around
With a half pack of cigarettes
Searching for the change that I've lost somehow

These streets have too many names for me
I'm used to Glenfield road and spending my time down in Orchy
I'll get used to this eventually
I know, I know

WHAT I WAS WEARING
Jacket - thanks to Maggie
Jeans - thanks to Desigual
Pochette - Zara
Shoes - Jeffrey Campbell
Necklace - H&M

47 comments

  1. michela 7 gennaio, 2013 at 11:23 Rispondi

    nutini. basta. non aggiungiamo altro. una delle più belle, e forse meno conosciute, tra le sue canzoni. mi piace moltissimo come sei vestita, hai rischiato e ne è valsa la pena.

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 11:47 Rispondi

      Grazie Ari! Anche io noto una grande differenza, soprattutto ora che ho preso il nuovo obiettivo…E’ un 50mm, ideale per i ritratti e nel nostro caso per le foto outfit 🙂

  2. CoolFashionStyle 7 gennaio, 2013 at 11:40 Rispondi

    Che bello leggere questo post, mi piace scoprire qualcosina di più delle blogger, qualcosa di così personale! 😉
    Mi rivedo molto in quello che dici, anche io mi sento spessissimo sbagliata ovunque vada, ma penso faccia parte del mio carattere, io son un Toro! 🙂
    Dai..inizi quest’anno con un ottimo proposito e spero tu possa raggiungere la serenità ovunque tu andrai! 😉

    *KiSsEsS*

    nuovo post!!

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 11:46 Rispondi

      Un Toro???!!! Be’ se provi le mie stesse sensazioni posso garantirti che la viviamo in modo simile e al tempo stesso completamente diverso! Una delle mie migliori amiche è Toro, per cui capisco perfettamente 😉
      Mi fa piacere che il post ti sia piaciuto, ogni tanto condivido qualche riflessione personale e sono contenta che questo mio “scoprire il fianco” sia apprezzato :*

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 12:35 Rispondi

      Io toglierei “è un odei” per dire che “è il più” 😛 è davvero complciato convivere con questa estrema sensibilità 😉
      Grazie del complimento comunque :*

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 13:53 Rispondi

      Grazie tesoro, hai proprio ragione! Lavorare su se stessi è una processo difficile e lento…Ci provo ogni giorno a combattere contro tutti questi limiti autoimposti!

  3. Alessandra 7 gennaio, 2013 at 13:38 Rispondi

    Ma quanto ti capisco!!! Anche io sono dei pesci, ti capisco benissimo…stessa situazione: città nuova, immensa rispetto alla mia che ti immerge, fagocita, classi immense, mi veniva voglia di fuggire…ora però ho capito di essere più forte e coraggiosa di quello che pensavo e, anche se dopo tre anni vengo ancora presa dallo sconforto ogni qual volta che la corrente mi travolge penso a tutta la strada che ho fatto e mi sento tanto orgogliosa. Conosco da poco il tuo blog e, a parte gli outfits che sono stupendi mi piace un sacco come scrivi, le tue riflessioni riescono a toccarmi nel profondo come pochi sanno fare..

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 13:54 Rispondi

      Grazie Alessandra! Il tuo commento mi ha fatto davvero tanto piacere, sia perché hai apprezzato le mie parole sia perché sono sicura che puoi veramente capire ciò di cui parlo…essere delle pescioline super sensibili al giorno d’oggi è davvero difficile! :*

  4. Marzipan 7 gennaio, 2013 at 14:05 Rispondi

    Ti capisco! Frequento l’università a Torino ma la mia casa è in Val d’Aosta. Cinque giorni su sette sono in città e solo il weekend tra le mie montagne. In mezzo a tutti questi edifici alti dalle mille luci, senza tetti a falde mi sento sempre fuori luogo… ma poi i mille negozi che ad Aosta mancano mi fanno tornare il sorriso 😀
    Con i jeans stai benissimissimo. Adorabile!

  5. My Vintage Curves 7 gennaio, 2013 at 15:22 Rispondi

    Sai una cosa? Anche a me l’università, la grande città, i colleghi fecero questo effetto. Ma poi, come diceva lo stesso Calvino, “l’estraneo alla città è il cittadino per eccellenza”, quindi forse anche noi che ci sentiamo cronicamente fuori luogo siamo invece esattamente dove dovremmo essere <3

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 15:55 Rispondi

      Se lo dice Calvino mi fido allora ahaha <3 è il mio scrittore preferito tra gli italiani, quindi apprezzo particolarmente la citazione 😀

    • Federica 7 gennaio, 2013 at 21:26 Rispondi

      Grazie mille di questo bel commento…devo proprio darti ragione! Spesso il farsi tanti problemi, fa acquistare grandi risorse dal punto di vista umano…si impara a mettersi nei panni degli altri e a vedere le cose in modo diverso 😉

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