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Hoppípolla: la cultura indipendente arriva per corrispondenza (box di gennaio)

Se amate i libri, le illustrazioni, l'artigianato e le sorprese, mettetevi comodi perché c'è una cosa che fa esattamente al caso vostro: Hoppípolla.

Ogni mese vi arriverà a casa una box dal contenuto misterioso legato al mondo della cultura indipendente che soddisferà la vostra voglia di scoprire nuovi progetti editoriali o artistici di valore.

Come funziona? Il team Hoppípolla fa tutto il lavoro di ricerca dei contenuti per voi, selezionando le realtà più interessanti con una continua attività di scouting dei nuovi talenti o di proposta per la creazione di progetti ad hoc.

Voi vi abbonate al servizio e non dovrete fare altro che mettervi comodi e scoprire cosa c'è all'interno della box mese dopo mese.

Io ho ricevuto la box di gennaio 2019 e oggi voglio raccontarvi cosa c'era al suo interno e dedicare un po' di spazio a questo splendido progetto tra le pagine del mio blog.

box hoppípolla cultura indipendente

Cos'è Hoppípolla: cultura indipendente ogni mese a casa tua

Fondata ufficialmente nel novembre del 2016, Hoppípolla è una scatola che ci viene spedita per posta sulla base di un abbonamento che può essere di uno, tre, sei mesi oppure direttamente annuale.

Fondatore del marchio e di questo bellissimo progetto è un team di 4 giovani: Paola Tartaglino, blogger e storica dell’arte che vive e lavora a Torino; Nicola Minerva, ingegnere, e Simona Basilavecchia, fotografa, entrambi residenti a Pescara, già nel team di co-hive.com e appassionati di design; da Roma invece c'è Francesco Rellini, già co-founder di Scooterino, che si occupa della parte commerciale.

Come dicevo in apertura del post, Hoppípolla è un progetto che ha la missione di sostenere la cultura indipendente: non è una premessa splendida già di per sé?

Ogni mese vengono selezionate realtà coraggiose che sappiano distinguersi nel panorama del mondo creativo e che abbiano una sorta di valore aggiunto, quello di "saper raccontare una storia".

A partire dal nome del progetto, che porta il titolo di una canzone di Sigur Rós: una parola islandese che significa “saltare nelle pozzanghere” ed evoca senso di stupore e l'innocenza del lasciarsi meravigliare dalle cose più semplici.

Una proposta varia che spazia dal design, alla musica, all’illustrazione, all’editoria, per arrivare anche a piccole eccellenze gastronomiche e al cinema d’autore.

Nel progetto sono stati coinvolti fin da subito designer, illustratori, piccoli brand e case editrici, ma oggi Hoppípolla è casa editrice a sua volta e promuove molti progetti ad hoc per i contenuti delle sue box, sotto forma di pezzi unici e collaborazioni esclusive.

Alcune box seguono un tema, altre una semplice ispirazione: il risultato è sempre quello di un contenuto unico e di qualità che possa sorprendere e stupire gli abbonati, col duplice fine di farli viaggiare con la fantasia ma anche di offrire un concreto prodotto culturale.

Come dicevo poco sopra, spesso i prodotti inseriti vengono realizzati ad hoc sulla base di progetti commissionati direttamente da Hoppípolla, altrimenti vengono acquistati scegliendo tra realtà d'eccellenza possibilmente locali, italiane o comunque europee.

Dicono di se stessi:

Ci piace paragonarci a una rivista specializzata che prende forma, a cui ci si abbona perché se ne condivide la linea editoriale, anche se ne non si conoscono precisamente tutti i contenuti.

Ogni mese all'interno della box Hoppípolla troverete una serie di oggetti e progetti legati al mondo della cultura indipendente che appartengono a queste categorie:

  • un oggetto di design
  • un progetto di editoria indipendente
  • la playlist e la ricetta del mese
  • un progetto di illustrazione
  • una piccola sorpresa

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Cosa c'era nella Hoppípolla box di gennaio

Per finire, è arrivato il momento di svelarvi cosa c'era all'interno della box Hoppípolla di gennaio, così potrete capire nel concreto di cosa si parla, se fino a qui non avete ancora le idee chiare.

Come potete vedere in foto, il contenuto della scatola è molto vario e ce n'è per tutti i gusti:

  • per quanto riguarda l'oggetto di design del mese, ho trovato un bellissimo mazzo di tarocchi illustrati da Marco Brancato, che ha immaginato i 22 Arcani Maggiori come personaggi zoomorfi.
  • in quanto al libro, protagonista di questa box è stata "La Piccola Enciclopedia del Fallimento" edita proprio da Hoppípolla, che da qualche mese è diventata anche casa editrice. Le tavole illustrate di Davide Bart Salvemini accompagnano le storie più bizzarre legate al tema della disfatta, ma con uno sguardo positivo: perché anche dalla sconfitta può nascere della bellezza.
  • ogni mese una ricetta vegana sarà accompagnata da una playlist appositamente pensata per accompagnarla e gustarla al meglio: il tutto a cura di Moeko Munaretto.
  • questo mese il progetto di illustrazione vede ancora protagonista la creatività di Davide Bart Salvemini, che con la toppa “Fail in love” ci ricorda come anche una sconfitta amorosa può essere un'esperienza da sfoggiare con orgoglio.
  • e per finire, quale sorpresa ci ha riservato la box di gennaio? I biscotti fatti a mano dal Mondo di Laura, un’azienda dolciaria con sede a Roma e gestita da Laura Raccah. Grazie al sacchetto richiudibile, potrete portare i biscottini in giro con voi, condividerli o mangiarveli tutti golosamente (non lo dico a nessuno!).
  • inoltre, da questo gennaio 2019 troverete ogni mese anche il magazine "Oblò", con tanti approfondimenti sui prodotti selezionati, racconti, interviste e rubriche dedicate alle mille sfaccettature della cultura indipendente.

Che cosa ne dite? Se il mondo Hoppípolla vi ha affascinato e vorrete ricevere anche voi la vostra box, potete utilizzare il codice FEDELEFREAKS per  ottenere uno sconto del 10% sul vostro abbonamento.

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