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Notte degli Oscar 2019: candidature e pronostici

È la Notte degli Oscar, la sera in cui si riuniscono nello stesso luogo le più grandi celebrità del cinema e non solo. Attori emergenti ed affermati, registi navigati e appena sbarcati sulla scena, alcune fra le donne più belle del mondo su quel tappeto rosso dove potranno sfoggiare abiti lussuosi e destinati a far discutere e far moda, nel bene e nel male.

Nulla sarà come domenica prossima, in qualsiasi altro giorno dell’anno: per sfarzo, luci, protagonisti e attesa. Su quali saranno gli Oscar più attesi della serata, come da tradizione, destinati al miglior film ed attore protagonista. Mai come in questa edizione prima, probabilmente, c’è incertezza ed equilibrio nei pronostici: per tutte le categorie, forse, meno che una. 

Remi Malek, favorito come migliore attore protagonista

La statuetta per il miglior attore protagonista molto difficilmente sarà sollevata al cielo da qualcuno che non sia Remi Malek, lo straordinario interprete di quello che in Italia almeno, stando agli incassi dei botteghini, è stato il film più visto e acclamato del 2018. Un’interpretazione di Freddy Mercury non solo credibile, ma capace di emozionare a tutto tondo, dal punto di vista del cantato e recitato, riuscendo a calarsi perfettamente in un ruolo per cui, agli albori del progetto, era stato anche candidato Jonnhy Deep.

L’ outsider n.1 a Remi Malek, secondo le quote bwin sulla Notte degli Oscar, è Christian Bale: per l’attore, quotato a 4.50 come miglior protagonista, il ruolo nel film Vice in qualità di vice presidente USA Dick Cheney, personaggio a dir poco controverso. Occhio però alle influenze del Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump e alla possibilità che un suo intervento riesca a sovvertire i pronostici, ad oggi piuttosto scontati e orientati verso la premiazione di Malek.

Roma, il primo film prodotto da Netflix candidato all’Oscar

Candidato numero uno in qualità di miglior film è senza ombra di dubbio Roma, girato in bianco e nero e recitato in spagnolo, ha come location Città del Messico: una particolarità, è il primo film nella storia prodotto da Netflix candidato ad una statuetta. Segno tangibile di come cambia il corso del tempo.

Come miglior attore non protagonista invece troviamo come candidato principale Mahershala Ali che col suo Green Book ha una quota irrisoria, pari a 1.05. Outsider principale è Richard Grant con il suo ruolo di Jack Hock in “Can You Ever Forgive Me?”. Il 61enne attore africano ha detto che: “Per un ragazzo cresciuto nello Swaziland, il più piccolo paese nell’emisfero australe, diventare un attore era già un sogno impossibile, figuriamoci quello di ricevere la nomination per un Oscar. Sto letteralmente levitando!”.

La bellezza del cinema è anche dietro la cinepresa, nella capacità di raccontare storie come quella di questo attore arrivato dal profondo continente nero e candidato ad uno dei premi più importanti al mondo, grazie ad un’interpretazione profonda e carismatica, tipica di chi ha vissuto cento vite nel mondo reale, prima di interpretarle tutte all’accensione di quella magica lucina rossa sulla telecamera. 

L’appuntamento è previsto fra la domenica notte del 24 febbraio e lunedì mattina del 25 al Dolby Theatre di Los Angeles. 

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