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Guida ai profumi: tutto quello che devi sapere per scegliere quello giusto

I profumi fanno parte della storia dell'uomo che, fin dall'antichità, ha sempre coltivato l'abitudine di cospargersi il corpo con essenze naturali spesso derivate dai vegetali.

La parola "profumo" deriva etimologicamente dal termine latino "per fumum" che significa "attraverso il fumo" e indica l'insieme di fragranze e di aromi di varia provenienza che vengono impiegati per uso cosmetico.

In questo post scopriremo tutto quello che c'è da sapere sull'affascinante mondo dei profumi: i vari tipi che esistono a seconda della concentrazione della fragranza, le fonti aromatiche, la piramide e le famiglie olfattive.

Che cos'è la concentrazione della fragranza

Le fragranze possono presentarsi in differenti formulazioni denominate "classi di diluizione" che indicano le varie concentrazioni dei composti aromatici presenti nella fragranza.

La base della diluizione è costituita da una miscela di acqua ed etanolo (oppure da uno dei due componenti) e consente alla fragranza di legarsi alla pelle e, con la progressiva evaporazione dell'alcol, permette al profumo di rivelare la sua composizione.

Le cinque classi di diluizione sono le seguenti:

Profumo o essenza

Il profumo vero e proprio è costituito da una concentrazione di composti aromatici compresa tra il 15% ed il 40%, viene considerato il prodotto più prestigioso per il suo intenso aroma: spesso la sua durata è tanto persistente da risultare eccessiva.

Eau de parfum

L'Eau de parfum comprende una concentrazione di composti aromatici tra 15% e 20%, risultando quindi meno intensa del profumo, pur garantendo una persistenza di almeno otto ore.

Eau de toilette

L'Eau de toilette è una versione diluita della precedente, costituita da una concentrazione di sostanze aromatiche compresa tra 5% e 10%, che ha una durata sulla pelle di non più di quattro ore.

Eau de cologne

Nata in Germania (a Colonia) intorno al 1700, questa acqua di Colonia rappresenta la versione più diluita di una linea di profumi, contenente dal 3% al 5% di composti aromatici.

Eau fraiche

Contenenti meno del 3% di composti aromatici, queste acque profumate sono particolarmente adatte come prodotti estivi, per essere spruzzate direttamente sulla pelle dato che le essenze sono diluite in acqua.

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Che cos'è la piramide olfattiva

Questa completa guida per comprendere i profumi realizzata da Shopalike.it non può prescindere dalla conoscenza della piramide olfattiva che descrive la specifica composizione di ogni singolo profumo, ognuno dei quali viene analizzato mediante tre classi di "note" che insieme contribuiscono a costituire un'armonia che dipende dai tempi di evaporazione delle sostanze.

Vediamo quali sono:

Note di testa

Le note di testa sono quelle che offrono la prima impressione di una fragranza, e che evaporano più velocemente pur essendo le più forti; quelle più caratteristiche sono derivanti da erbe ed agrumi.

Note di cuore

Le note di cuore costituiscono il centro o cuore della fragranza, che generalmente persiste diverse ore prima di rivelare il fondo, e di solito includono aromi fruttati, legnosi, floreali o speziati.

Note di fondo

Per finire, le note di fondo sono quelle più ricche e profonde di tutta la fragranza, ed inizialmente possono assumere connotazioni sgradevoli, motivo per cui rimangono nascoste dalle altre note.

Tuttavia una volta rivelate persistono a lungo sulla pelle, rivelando la vera personalità del profumo. Le tipiche note di fondo appartengono al gruppo degli aromi muschiati, ambrati o legnosi.

Che cosa sono le fonti aromatiche

Per creare una fragranza, è necessario impiegare un'incredibile varietà di oli essenziali, composti aromatici e assolute; queste sostanze derivano sia da fonti naturali che da prodotti creati artificialmente.

Le fonti naturali sono rappresentate principalmente da fiori e boccioli, frutti, erbe e foglie, legni, resine ed altro. Qualora tali ingredienti siano troppo costosi o di difficile reperibilità, vengono sostituiti dalle corrispondenti sostanze sintetiche. Questo è il caso del muschio, che si otteneva da un animale (cervo muschiato dell'Himalaya) molto raro, pertanto questo ingrediente è stato sostituito dalla versione sintetica, denominata muschio bianco.

Un ingrediente animale che ancora oggi viene impiegato è invece l'ambra grigia, che viene estratta dall'apparato digerente dei capodogli, e precisamente dal loro vomito. Trattandosi di una sostanza molto rara, viene quasi sempre sostituita con composti di sintesi.

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Cosa sono le sette famiglie “reali”

Pur esistendo migliaia di fragranze, la società francese dei profumieri ha stabilito di raggrupparle in sette famiglie olfattive, che sono:

Famiglia olfattiva agrumata

I profumi agrumati contengono oli essenziali spremuti a freddo dalla scorza di agrumi come limone, arancio o bergamotto, e sono caratterizzati da fragranze fresche ed acidule.

Famiglia olfattiva floreale

I profumi floreali sono i più numerosi, caratterizzati da un tema principale con un singolo fiore oppure una composizione di più fiori (bouquet). Molti estratti floreali sono di origine naturale, mentre altri a causa del costo troppo elevato vengono riprodotti sinteticamente.

Famiglia olfattiva fouger (felce)

Si tratta di una composizione di muschio di quercia, lavanda e cumarina caratterizzata da un profumo terroso e misterioso di erba umida, particolarmente adatta per il sesso maschile.

Famiglia olfattiva cipriata

I profumi di questo gruppo sono caratterizzati da note di testa fresche ed agrumate e note di cuore a base di labdano con un fondo di muschio di quercia.

Famiglia olfattiva legnosa

Queste fragranze molto calde comprendono patchouli e legno di sandalo, oppure vetiver e cedro nella versione più secca, che può combinarsi anche con note agrumate.

Famiglia olfattiva orientale (ambrata)

Questo gruppo di essenze si riconduce al morbido aroma dell'ambra, ed offrono sensazioni lussuose ed opulente spesso particolarmente stravaganti, tra queste si trovano vaniglia, legni esotici, fava tonka e sostanze di origine animale.

Famiglia olfattiva cuoiata

Queste fragranze ricreano il caratteristico odore della pelle combinandolo a note di fiori, resine e legni, con sentori affumicati di tabacco e miele.

La scelta dei profumi

La grande varietà di profumi disponibile sul mercato rende sempre più complicata la scelta del profumo. Infatti, come scrive Vanity Fair nella sua Guida al profumo, il profumo è come un abito tagliato su misura.

Così come un abito deve aderire al nostro corpo, il profumo deve aderire alla nostra personalità e adattarsi alle mille occasioni della nostra vita, rappresentando una scelta tutt’altro che banale.

Come scegliere il profumo giusto, quindi? Innanzitutto dobbiamo tener presente alcuni aspetti fondamentali: il metabolismo di chi lo porta, l’ora del giorno e per le donne, il periodo del mese, perché a seconda dell’acidità della pelle, lo stesso profumo su persone diverse, può cambiare completamente.

Quando vi recate in profumeria per provarlo, dunque, è importante rendere al massimo l’essenza di un profumo per capire come reagisce con la nostra pelle, e per fare ciò è importante il calore.

Per un test efficace, infatti, il profumo deve essere applicato nei punti in cui la pelle è più sottile quindi più calda. Ecco perché si consiglia di applicare le gocce di profumo, sulla parte interna del polso, ai lobi delle orecchie, sulla nuca, alle tempie, fra i seni, nell’incavo del braccio o addirittura delle ginocchia, zone in cui la circolazione sanguigna è più superficiale e rilascia progressive evaporazioni della fragranza.

Ora non mi resta che augurarvi buona ricerca della vostra fragranza ideale e se siete curiose di scoprire che profumo uso io, date un'occhiata a questo post.

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