#ProteggiLaTuaPelle: la campagna social di prevenzione della Fondazione Melanoma

Ricordo una storia che qualche anno fa mi colpì particolarmente: c'era una blogger, una ragazza italiana, che si era trasferita in Brasile, dove aveva messo su famiglia adottando un bambino del posto e poi facendone un altro con il suo compagno. Una ragazza giovane, solare, piena di vita e di aspettative per il futuro sereno e luminoso che l'attendeva. Poi invece un giorno, all'improvviso, scoprì di avere il tumore della pelle: un paio di piccoli nei dall'aspetto strano trascurati per troppo tempo, una visita fatta un po' troppo tardi e la diagnosi spaventosa ad attenderla, in un momento tutte le sue aspettative di vivere quel futuro luminoso sono svanite. Non ricordo il nome di questa blogger, ho provato anche a ricercarla, ma al momento proprio non mi sovviene. Era stata sottoposta a diverse operazioni, le era anche stato asportato un linfonodo ma alla fine, a quanto ricordo, si era tutto risolto per il meglio.

Quello che veramente mi colpì di tutta questa storia fu la sua scelta coraggiosa e sofferta di raccontare tutto il suo percorso di malattia e cura sul blog, condividendo questa terribile esperienza con lettori e lettrici vecchi e nuovi e utilizzando la scrittura come valvola di sfogo catartica e necessaria. Io l'ho seguita con affetto per diverso tempo, informandomi sulle sue condizioni di salute, aspettando con lei le date degli esami e quelle dei responsi, trattenendo il fiato a ogni operazione, senza che lei neanche lo sapesse. E la cosa che mi colpì di più fu questa frase: "quante volte non ho messo la protezione solare senza pensarci, credendo che non fosse importante... E ora tutta la mia vita potrebbe dipendere da questa leggerezza".

Fu una cosa piuttosto forte da leggere, perché è come una doccia d'acqua fredda che ti avvicina in modo concreto a un'esperienza che crediamo molto lontana da noi. Quante volte ci siamo esposte o ci esponiamo al sole senza protezione? Quante volte, da ragazzine, non abbiamo dato ascolto alla mamma pensando che fosse una seccatura enorme? E poi crescendo l'abbiamo vissuta come una liberazione enorme, questo non sentirci più ripetere costantemente di mettere la crema, di non esporci al sole nelle ore più calde e così via?

Per una persona come me con la pelle chiara, le efelidi e almeno un centinaio di nei,  la parola protezione è sempre stata fondamentale: fortunatamente, sono io la prima a voler prendere ogni precauzione necessaria e ho continuato a farlo con molta attenzione anche dopo che mia madre ha smesso di ripetermelo finita la fase dell'infanzia prima e dell'adolescenza poi.

Cosa bisogna fare per proteggere la propria pelle, quindi? Per fortuna a ricordarcelo ogni anno ci sono spot e iniziative di sensibilizzazione volte a educare e a portare l'attenzione su questi temi così importanti ma spesso ancora sottovalutati.

prevenzione melanoma

#ProteggiLaTuaPelle: impariamo a conoscere il melanoma

Il melanoma è un tumore della pelle che può presentarsi in qualsiasi parte del corpo e che ha origine nei melanociti, le cellule dell’epidermide che producono e contengono la melanina. Lo stadio metastatico o avanzato, caratterizzato dalla diffusione del cancro ad altri organi (ad esempio linfonodi, polmone e encefalo) rappresenta la fase a prognosi peggiore della malattia. Il melanoma rappresenta solo il 4% di tutte le neoplasie della pelle ma è responsabile dell’80% dei decessi per cancro della cute. Un paziente su cinque sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia.

Le stime per l’Italia indicano un totale di circa 14.000 nuovi casi diagnosticati ogni anno, mentre per quanto riguarda la mortalità si registrano ogni anno più di 2.000 decessi. I casi di melanoma sono in crescita in tutto il mondo a ritmi molto rilevanti. Proprio per questo è necessario e più urgente che mai parlare di prevenzione!

Fattori di rischio

I principali fattori di rischio per sviluppare il melanoma sono i seguenti:

  • storia famigliare
  • presenza di numerosi nei benigni
  • nei atipici
  • un precedente melanoma
  • esposizione a raggi UV artificiali
  • immunodepressione
  • sensibilità al sole (occhi, pelle e capelli chiari)

Il melanoma può insorgere su cute sana o su un neo melanocitico acquisito o congenito preesistente. Fortunatamente, non è certo un passaggio automatico che nei a rischio degenerino in un tumore, ma è opportuno non sottovalutarli e osservare sempre con attenzione come si modificano, senza perdere tempo in caso di sospetti per un controllo.

Se avete un neo con le caratteristiche riassunte nell’acronimo ABCDE, dovreste subito andarlo a fare controllare da un medico. L’acronimo ABCDE sta per:

A – come Asimmetria
B – come Bordi irregolari e indistinti
C – come Colore variabile, che può comprendere sfumature bianche diverse all’interno del neo stesso
D – come Dimensione in aumento sia in larghezza che in spessore (diametro maggiore di 6 mm)
E – come Evoluzione, vale a dire cambiamento del neo nel tempo.

Talvolta può essere consigliata la rimozione preventiva di alcuni nei, ma non sempre è necessaria e sarà il medico a dirvi qual è la soluzione migliore o se non è il caso di preoccuparsi affatto.

prevenzione melanom

Prevenzione

Ricordate la mamma quando ci diceva di mettere la crema? Diversi studi sulla correlazione tra intensa esposizione al sole e scottature durante l’infanzia e l’adolescenza hanno mostrato un rischio più che doppio di sviluppare il tumore in presenza di scottature in giovane età, mentre il nesso è meno chiaro in caso di ustioni dovute all’esposizione al sole in età più avanzata. In ogni caso, è importante conoscere il proprio fototipo prima di esporsi al sole in modo da scegliere il fattore di protezione più adatto a sé (sempre il più alto nel caso di bambini e carnagioni chiare).

Fra i fattori di rischio ricordiamo anche l’utilizzo delle lampade artificiali, che sono particolarmente pericolose e dovrebbe essere vietate ai minori di 18 anni. Uno studio importante dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha evidenziato che l’esposizione alle lampade abbronzanti, se avviene in età inferiore ai 30 anni, aumenta il rischio di melanoma del 75%. Ciò ha fatto sì che le radiazioni UV, nell’agosto 2009, siano state inserite nella classe I dei cancerogeni, quella di massima allerta, come il fumo di sigaretta.

Sì ma... Come proteggersi?

  • applicando sempre la protezione solare prima e durante l'esposizione al sole
  • indossando cappelli e occhiali da sole
  • evitando l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata
  • facendo regolari controlli come la mappatura dei nei
  • intervenendo subito in caso di nei sospetti

Il 5x1000 alla Fondazione Melanoma

La Fondazione Melanoma nasce grazie al sostegno di due Istituzioni pubbliche: l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli e la Seconda Università degli Studi di Napoli. Il melanoma è un tumore particolarmente aggressivo e in costante crescita e la Fondazione vuole rappresentare un punto di riferimento diretto per i cittadini, sostenendo progetti di ricerca e campagne di sensibilizzazione e informazione. La Fondazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e intende operare nel settore della ricerca, favorire l'applicazione rapida dei risultati della ricerca, promuovere il miglioramento dell'assistenza ai pazienti affetti da melanoma, promuovere la formazione di personale specializzato e diffondere una maggiore conoscenza presso la popolazione a fini educativi e preventivi.

La Fondazione esiste ed opera grazie alle donazioni, per questo anche voi potete aiutare la Fondazione con una donazione, QUI trovate tutti i riferimenti necessari.

Il codice fiscale della Fondazione (95137520631) e la firma del contribuente vanno inseriti nella prima casella del riquadro che recita: "Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e Fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'art. 10, c.1, lett. a del D.Lgs n.460 del 1997.

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