Santo Trastevere: il ristorante in centro dove mangiare bene a Roma

Se dico Trastevere, la prima cosa che viene in mente a ogni romano sono i locali, i turisti e la vita notturna. Questo quartiere di origine popolare, un tempo era uno dei centri della romanità più autentica e verace, ma nell'arco dell'ultimo decennio ha completamente cambiato faccia, divenendo sempre più una meta turistica. Proprio per questo, in un posto del genere, ci si aspetta di trovare sopratutto street food, locali di passaggio e ristoranti prettamente turistici, dove è difficile pensare di mangiare veramente bene e dove un vero romano probabilmente non andrebbe.

A maggior ragione, quindi, sono rimasta davvero stupita dalla scoperta del locale Santo Trastevere, una piccola isola felice dove mangiare dei piatti di altissima qualità che mettono d'accordo sia i turisti più esigenti, che vogliono fare un'esperienza gastronomica più autentica della cucina italiana, sia i romani che cercano qualità e sapori originali.

Per me è stata una scoperta inattesa e più che positiva: mi è bastato poco per capire che Santo Trastevere ha una marcia in più, ma a fine cena è entrato a tutti gli effetti nella rosa dei ristoranti più buoni dove io abbia mai mangiato. Per questo oggi voglio parlarvene anche qui sul blog in modo onesto e consigliarvelo, sia che siate di Roma e cerchiate un nuovo posto da provare (anche solo come bar, fa dei cocktail deliziosi), sia che veniate da fuori e cerchiate un ristorante qui in città dove mangiare veramente bene.

santo a trastevere

Santo Trastevere, da ex officina a locale di design

Entrando da Santo Trastevere, non potrete che rimanere piacevolmente stupiti dagli arredi: un mix tra stile industrial e urban jungle, con lampadari di design e un'invasione di piante che colora di verde tutto il locale e crea un'atmosfera rilassata e accogliente con luci calde e soffuse.

Un posto bello dove andare e tornare ancora e ancora, anche solo per il gusto di bere un cocktail preparato da Fabio Mangiola seduti al bancone in un contesto arredato con gusto. Daniele Fadda, il proprietario, ci ha raccontato di aver ricavato il suo locale da un'ex officina e di avergli dato una nuova vita, riuscendo a dare forma esattamente al progetto che aveva in mente, con grande soddisfazione.

E bello è senza dubbio anche l'esterno, un palazzo di mattoni in Via della Paglia 40, molto intimo, quasi nascosto dalla curva della strada che si snoda tra piazza Sant’Egidio da una parte e piazza San Cosimato dall’altra.

Il menù: cosa mangiare da Santo Trastevere

Santo Trastevere è un locale giovane che offre però un menù maturo e ben elaborato: una giusta varietà nella scelta, in cui ogni piatto è creato con materia prima di altissima qualità e studiato nel dettaglio, bilanciando ogni sapore.

Protagonista di molti piatti è il pesce freschissimo, ma in menù non mancano nemmeno piatti più particolari come il petto d'anatra e rivisitazioni della tradizione, come la pasta alla norma ripensata sotto forma di raviolo con ripieno di melanzane. Nel nuovo menù che ho avuto il piacere di assaggiare, lo chef Edoardo Meuti ha incluso proposte di tartare, carpacci, rivisitazioni di primi piatti, anatra e agnello.

La mia esperienza a cena

Penso che fin qui sia già abbastanza chiaro il mio entusiasmo per Santo Trastevere. Aperto da circa un anno, devo confessare che l'avevo già notato passeggiando per Trastevere alla ricerca di angolini pittoreschi da fotografare. Mi aveva colpito l'ingresso e l'ampia vetrata mi aveva consentito anche di sbirciare dentro senza entrare. L'impressione era stata ottima, per cui sono stata felice di poterci tornare a cena e scoprirlo meglio, stavolta dall'interno.

L'esperienza culinaria è stata veramente eccellente, per la mia cena ho scelto sopratutto piatti di pesce, tutti ottimi, accompagnati da vini altrettanto buoni. Piatti non solo buoni, ma anche belli, con una presentazione curatissima, sempre colorata e molto originale. Perché se è vero che l'importante è il gusto, sappiamo bene che anche l'occhio vuole la sua parte... Le foto che vi lascio parleranno da sole, ne sono certa!

Insomma, concludo questa mia lunga recensione invitandovi a provare Santo Trastevere, amici di Roma e non: scommettiamo che mi ringrazierete? 😉

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