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Un nuovo modo di fare shopping su Shop For Me

Alcuni giorni fa, navigando sul web, mi sono imbattuta in un sito davvero interessante, sia per l’idea che per il servizio innovativo e originale che offre: si tratta di www.shopforme.it e nel post di oggi voglio raccontarvi di cosa si tratta!
Da un’intuizione della napoletana Barbara di Serafino, 43 anni, nasce un network in cui ognuno può diventare personal shopper o chiedere aiuto a uno di essi in un sistema di scambio in cui tutti possono guadagnarci qualcosa: il principio di base è quello di cercare di far circolare sul territorio merci che altrimenti non raggiungerebbero il luogo in cui viviamo, e quindi di fare acquisti grazie a una persona che si propone di fare da tramite, comprando il prodotto al posto nostro in cambio di una piccola percentuale e del rimborso per le spese di spedizione.
Come funziona? Su Shop For Me ci si può sia candidare come personal shopper virtuali sia effettuare richieste affinché qualcuno ci aiuti nell’acquisto di un determinato prodotto. Molto spesso, infatti, capita che la borsa che vogliamo, o quel paio di scarpe in edizione speciale, o ancora quel prodotto artigianale, sia venduto solo in un luogo specifico (in Italia così come all’estero) e non si abbia la possibilità di acquistarlo; su questo sito è possibile creare un vero e proprio annuncio alla ricerca di qualcuno che di passaggio o di proposito si rechi nel punto vendita in questione e acquisti l’articolo dei nostri sogni per noi. Chi richiede l’acquisto dovrà versare anticipatamente i soldi al personal shopper tramite sistema di pagamento PayPal; d’altro canto i personal shopper dovranno  fornire un documento d’identità agli amministratori del sito, dando così una garanzia d’affidabilità e  divenendo utenti certificati. In ogni caso è attivo un sistema di feedback tra utenti che consentiranno immediatamente di farsi un’idea sulla qualità del servizio offerta da ciascuno.
Questo nuovo network si propone di promuovere la circolazione di alcuni prodotti anche nei luoghi solitamente meno raggiunti dalle novità in campo di moda (come il sud) e tecnologie, oppure viceversa di portare l’artigianato di nicchia nelle grandi città, in uno scambio vantaggioso per tutti tra centro e periferia.
Quindi, se anche voi per esempio siete state deluse dalla ristretta distribuzione delle collezioni di H&M in collaborazione con le firme dell’alta moda (Maison Martin Margiela, Jimmy Choo, Versace…) e siete rimaste a bocca asciutta a causa della lontananza dalle grandi città, da oggi potete farvi furbe e chiedere a qualcun altro di fare shopping al posto vostro in tutta sicurezza!

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