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Somebody I used to know

Molto spesso si accusano le altre persone di essere cambiate, di non essere più quelle di una volta, quelle che conoscevamo e che ci piacevano. "Panta rei", tutto scorre, tutto cambia, niente e nessuno resta uguale a se stesso, anzi, si può dire che ogni nuovo istante è diverso da quello che era l'istante precedente. La verità è che siamo noi ad avere bisogno di più tempo per percepire il cambiamento, non ci basta un secondo per scorgere le differenze, semplicemente per via dell'abitudine, che ci porta a vedere le cose in un determinato modo. E la scoperta più eclatante è quando ci si accorge che ad essere cambiati siamo noi stessi, non più gli altri, non più i luoghi di quando eravamo piccoli, non più ciò che ci circonda, ma ciò che ci sta dentro. La testa, il cuore, gli occhi, all'improvviso non sono più quelli del giorno, della settimana o del mese prima e finalmente ce ne rendiamo conto anche noi, di essere altro, di essere altri. Così magari potremo dare ragione a chi ci accusa di qualcosa di cui non si ha colpa in fondo, come l'acqua che scorre, come il tempo che passa. Dopotutto cambiare non è neppure un fatto negativo, l'importante è non perdersi lungo la strada, l'importante è riconoscersi, ritrovarsi, sempre.

 

11 comments

  1. smilingischic 31 maggio, 2013 at 11:53 Rispondi

    Il cambiamento Fede è sinonimo di crescita, di movimento e di…apertura. Quell’apertura che non ti tiene ancorato in un posto in un pensiero, in una posizione. Perchè per cambiare bisogna imparare ad ascoltarci e poi trovare il coraggio di buttarsi. Per cambiare serve cuore ma anche intelligenza! Ti abbraccio forte 🙂

    • Federica 31 maggio, 2013 at 12:02 Rispondi

      Infatti mi spaventa chi non sa cambiare e resta sempre uguale a se stesso…credo che il cambiamento sia molto più positivo, per quanto difficile sia da vivere che da accettare! Un abbraccio anche a te cara :*

  2. Doro 31 maggio, 2013 at 20:43 Rispondi

    Bello questo post!
    Mi ci posso specchiare come le barche sul mare.
    No, cambiare non è sempre un “verbo” di cui avere paura. Tutt’altro.

    un abbraccio,
    D.

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